Mercedes-Benz Trucks scopre le carte  e quasi volendo rispondere all'offensiva di Nikola Motor, in questi giorni nell'occhio del ciclone per le accuse di scarsa solidità mosse da alcune agenzie, mostra finalmente per intero il suo programma sulla strada del trasporto pesante a zero emissioni.

Nel giro di un decennio scarso, la Casa tedesca metterà infatti in strada tre differenti modelli elettrici, che sfrutteranno una base comune ma si svilupperanno in te distinte direzioni offrendo soluzioni per il corto, lungo e lunghissimo raggio.

eActros pronto a scendere in campo

La prima novità che vedremo è la versione definitiva dell'eActros, il camion completamente elettrico i cui prototipi sono già scesi in strada nell'ambio dei piani di sperimentazione con aziende partner. La versione di serie entrerà finalmente in produzione il prossimo anno e offrirà, grazie a ulteriori sviluppi tecnologici, un'autonomia superiore ai 200 km con una ricarica attuali, offrendo maggior tranquillità per l'impiego e corto e medio raggio.

Gallery: Mercedes-Benz eActros DB Schenker

eActros LongHaul, fino a 500 km

La prima delle novità annunciate da Mercedes Benz Trucks è il modello elettrico a lungo raggio, con autonomia di 500 km: eActros LongHaul sarà lanciato a partire da metà decennio, dando tempo alle aziende di trasporto di dotarsi delle infrastrutture necessarie per la ricarica che potrà avvenire anche nelle stazioni accessibili al pubblico lungo gli assi stradali e nei grandi hub logistici.

I propulsori elettrici a batteria sono infatti quelli che presentano il rendimento più alto tra i gruppi propulsori alternativi e sfrutteranno i tempi di riposo imposti per legge (45 minuti al più tardi dopo 4,5 ore di guida) per ottimizzare le fasi di rifornimento aggiungendo un altro elemento pratico. Grazie alle colonnie ad alta potenza sarà possibile ripristinare gran parte della riserva di energia (fino all'80% della batteria) sufficiente al fabbisogno.

Gallery: Mercedes eActros LongHaul, l'elettrico da 500 km

GenH2 Truck, l'ora dell'idrogeno

Il modello a idrogeno prende anch'esso le mosse dal progetto dell'attuale Actros, sfruttando una tecnologia modulare e flessibile e puntando a offrire le stesse qualità in termini di autonomia e prestazioni. Promette infatti un carico utile di 25 tonnellate con un peso totale di 40 tonnellate e utilizza due speciali serbatoi di idrogeno liquido ed un sistema di celle a combustibile evoluto.

Lo scorso aprile, Daimler Truck AG ha stipulato un accordo preliminare non vincolante con Volvo Group per la creazione di una nuova joint venture finalizzata allo sviluppo e alla produzione e commercializzazione di sistemi di celle a combustibile per veicoli industriali pesanti in modo da ottimizzare i costi di sviluppo.

Gallery: Mercedes GenH2, il fuel cell pesante della Stella

Liquido è meglio

La scelta è caduta sull'idrogeno liquido per via della densità energetica notevolmente superiore in relazione al volume rispetto all'idrogeno gassoso, che consente di usare serbatoi più piccoli e leggeri immagazzinando però un potenziale energetico maggiore. Daimler Trucks sta lavorando allo sviluppo delle tecnologie per il rifornimento con stoccaggio di idrogeno liquido criogenico a -253 gradi Celsius, già praticato in diverse applicazioni.

I serbatoi di idrogeno liquido saranno in acciaio inossidabile e con capacità di 40 kg ciascuno. Il sistema di celle di combustione fornirà complessivamente 300 kW e sarà affiancato d auna batteria di supporto capace di erogare fino a 400 kW per un tempo limitato con una capacità di stoccaggio di 70 kWh.

La batteria verrà ricaricata durante le frenate e sfruttando l’energia in eccesso delle celle di combustibile che lavoreranno tendenzialmente per alimentare in modo diretto i motori. Questi avranno 230 kW di potenza nominale ciascuno e un picco massimo di 330 kW, per una coppia standard di 1.577 Nm ognuno e una massima di 2071 Nm.

Mercedes GenH2, il fuel cell pesante della Stella