Lo storico stabilimento tedesco è stato ristrutturato in vista dell'arrivo del T7 nel 2021 e del nuovissimo minivan elettrico a seguire

La pausa estiva è da sempre periodo di aggiornamento delle linee produttive in vista della produzione dei model-year successivi ma in quello di Hannover, dove Volkswagen produce dal 1956 i suoi modelli commerciali più popolari, quest'anno le novità sono doppie.

Oltre ai consueti adeguamenti per il my 2021 della serie T6, rappresentante della dinastia dei transporter nati con il "Bulli" , la fabbrica è infatti stata coinvolta in una serie di ristrutturazioni preparatorie per le importanti novità in arrivo tra il 2021 e il 2022, ovvero la prossima generazione dello stesso Transporter prevista in varianti anche ibride, e il primo derivato commerciale della nuova piattaforma elettrica ID, vale a dire l'ID.Buzz.

Gallery: Volkswagen, Hannover si prepara per la ID.Buzz

Termici, elettrici e ibridi insieme

La ristrutturazione consentirà nel prossimo futuro di costruire in un unico stabilimento altri due veicoli oltre ai modelli T6.1, vale a dire le inedite versioni ibride del Transporter/Multivan, le quali affiancheranno le tradizionali a motore endotermico, e il ID.Buzz a trazione esclusivamente elettrica.

Le tre settimane di pausa della produzione (dalla 31a alla 33a) più una quarta in cui la produzione è ripartita a regime ridotto proprio per consentire di terminare i lavori, sono state dedicate alla manutenzione e all'ammodernamento dell’impianto in vista dell'integrazione con le nuove tecnologie e processi  di produzione dei veicoli elettrificati.

Il Direttore dello stabilimento Thomas Hahlbohm ha dichiarato: “Con lo smantellamento dei macchinari ormai obsoleti e l’installazione delle nuove linee di produzione, il futuro del nostro stabilimento è ora finalmente visibile. In tutti i reparti della produzione dei veicoli oltre 2.000 addetti stanno installando macchinari per le future serie dei modelli o li stanno integrando nei processi esistenti”.

Gallery: Volkswagen I.D. Buzz a Pebble Beach

Rinnovamento generale

Le ristrutturazioni più importanti hanno riguardato lo smantellamento dei macchinari dedicati alla produzione del pick-up Amarok, ormai cessata, nei reparti carrozzeria, verniciatura e assemblaggio, su un'area da 34mila metri quadri complessivi, per far posto a quelli che saranno installati più in là per ID.Buzz. Nella zona riservata alla famiglia Transporter sono invece stati predisposti i macchinari per il nuovo Multivan.

Più colori per tutti

Anche il reparto stampaggio lamierati è stato aggiornato eliminando alcune linee  del vecchio tipo progressivamente sostituite dalle moderne PXL, più efficienti anche sotto l'aspetto energetico, che contribuiscono al progetto per la riduzione delle emissioni di Co2 con obiettivo di un taglio da circa 4.200 tonnellate all’anno. Infine, il reparto verniciatura si è attrezzato con un impianto per la realizzazione di livree a due colori che sarà usato per tutti i nuovi modelli.