Sia per la fase statica sia per quella dinamica, il primo giorno di test sono stati impiegati quasi 60 Mercedes Actros della Germani

Nel caso ci fossero stati dei dubbi o delle curiosità su come si collaudasse un viadotto le immagini che sono circolate aggi sui media e sui social li hanno dissipati entrambi. Per verificare la resistenza di una infrastruttura ci si fa passare sopra quanto di più pesante può circolare sulle strade italiane.

Stiamo parlando di veicoli non eccezionali e quindi di un autoarticolato da 44 t. Per la precisione sul nuovo viadotto sul Polcevera che ha sostituito il Ponte Morandi ne sono transitati 56 (sempre per la precisione Mercedes Actros) insieme per un totale di 2.500 tonnellate e pare che il viadotto abbia passato il primo giorno di prove.

Da 2 a 56 camion

Secondo il racconto della giornata che fa il quotidiano genovese Il Secolo XIX, per la giornata odierna erano previste sia le prove statiche sia quelle dinamiche che probabilmente continueranno anche nei prossimi giorni.

Gallery: Mercedes-Benz Actros test drive 2019

Si è iniziato alle 8 del mattino con 2 camion per poi passare a 8 che transitano sul ponte per poi uscire a marcia indietro. Per tutta la prima parte della giornata si è trattato di far transitare gli otto veicoli in formazione serrata per far assestare la struttura sia in carreggiata Nord sia in quella Sud.

 

Verso il massimo del carico

la giornata è poi proseguita con le prove statiche che consistono nel far sostare su porzioni di impalcato un numero alto di veicoli a pieno carico in modo da creare delle sollecitazioni molto più alte di quelle che si determinano durante il traffico normale.

I test si sono conclusi con tutti e 56 i Mercedes-Benz Actros della Germani che hanno percorso il viadotto per tutta la sua lunghezza. Nel collaudo alcuni sensori di deformazione rilevano in tempo reale le informazioni sulle sollecitazioni, via via che aumenta il carico.