Il settori dell'accoglienza e dell'enogastonomia sono stati i più colpiti dal lockdown, ma potrebbero risollevarsi grazie ai van

Se c'è un categoria che durante la prima fase di lockdown dovuto alla pandemia di Coronavirus che è rimasto davvero fermo è stata quella dei bar e dei ristoranti e con loro anche birrerie e pizzerie. Nella seconda fase si assiste però a una parziale riapertura e sopratutto alla possibilità data a questi locali di effettuare consegne a domicilio e di preparare box per l'asporto.

Attività, specie quelle relative al delivery che presuppongono l'utilizzo di veicoli commerciali e che quindi candidano queste categorie a possibili acquirenti e noleggiatori di furgoni e furgoncini così come all'utilizzo di corrieri e piattaforme che effettuano consegne a casa.

Nuove opportunità all'orizzonte

Per capire come sta reagendo il mondo della ristorazione e come si prepara ad affrontare questi nuovi scenari che sono anche nuove opportunità di business abbiamo fato quattro chiacchiere prima con Luciana Squadrilli giornalista, blogger e influencer proprio nel campo della ristorazione e dell'enogastronomia e poi con Clara Porta e Riccardo Frabotta gli ideatori di Mozao una delle realtà che, per prime, hanno lanciato lo street food a Roma e che ora sono molto attivi nel portare esperienze enogastonomiche a "domicilio".