Il colosso del commercio online si rafforza per sostenere l'aumento di clientela. Questo dà la cifra di come cambierà il modo di comprare

Sono 175.000 nuovi posti di lavoro in meno di un mese, questa è la prima conseguenza positiva della pandemia da Coronavirus, almeno Negli Stati Uniti. A comunicarlo non poteva che essere Amazon il leader mondiale del commercio online che ha visto in questo peri espandere esponenzialmente il suo giro di affari.

Per “stare dietro” all’aumento di ordini, infatti, a metà marzo Jeff Bezos aveva lanciato un'offerta di lavoro per 100mila posizioni come addetti ai magazzini e alle consegne, sia a tempo pieno sia part time. Il colosso delle vendite online aveva, nel contempo ,fatto sapere che era sua intenzione investire 350 milioni di dollari per l'aumento degli stipendi.

Servono altri lavoratori, anche in Italia

Negli Stati Uniti, dunque, hanno impegnato tutti i 100mila posti e sono pronti a crearne ulteriori 75mila visto che l’aumento della domanda è in continuo aumento. E in Italia cosa succede? Per il momento, lasciate alle spalle le agitazioni che avevano caratterizzato i primi giorni dell’emergenza, rimangono le promesse di Bezos dei primi di febbraio.

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1.400 nuovi posti promessi a febbraio

Nel secondo mese del 2020, Amazon, infatti, aveva annunciato 1.400 nuove assunzioni entro il 2023. Amazon ha deciso di aprire due nuovi centri di distribuzione: uno in Veneto in provincia di Rovigo, nei comuni di Castelguglielmo e San Bellino e uno nel Lazio nel comune di Colleferro, in provincia di Roma. 

Gli investimenti previsti per l'apertura dei due nuovi centri di distribuzione in Italia sono pari a 140 milioni di euro che si sommano ai 4 miliardi fin qui investiti in Italia. L'azienda dell'e-commerce nel nostro Paese ha già 4 centri di distribuzione tra Nord e Centro con 6.900 addetti a cui verranno aggiunti i nuovi 1.400.

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