Se la serrata fosse confermata rischia di creare un'emergenza trasporti se si allargasse anche alla rete ordinaria.

Ua emergenza nell'emergenza. Dalla notte del 25 marzo, se le cose non dovessero cambiare i gestori dei distributori di carburante, in autostrada si fermeranno. La conferma arriva dalle associazioni di categoria che hanno indetto la serrata: Faib ConfesercentiFegica Cisl e Anisa Confcommercio.

Un notizia che in tempi non sospetti desterebbe solo qualche piccola preoccupazione sul come "sfangare" due o tre giorni senza carburante, ma che oggi in piena emergenza Coronavirus, rischia di trasformarsi in una piccola catastrofe, visto che di carburante vive l'unico comparto che in questo momento sta consentendo al paese di non fermarsi: l'autotrasporto.

L'appello di Conftrasporto

Per questo non appena la protesta ha assunto tinte più fosche si è alzata la voce di Conftrasporto che attraverso il Segretario Paolo Uggè ha invitato il Governo a fornire risposte alle richieste dei gestori degli impianti autostradali e stradali di carburante per evitare che l’autotrasporto sia costretto, suo malgrado, a fermarsi per l’impossibilità di far rifornimento interrompendo l’approvvigionamento delle merci.

La risposta di Giuseppe Conte

La risposta del Governo è arrivata attraverso il Presidente del Consiglio Conte che illustrando l'ultimo decreto che regola ulteriormente le restrizioni e inasprisce le sanzioni per chi non le rispetta. Ha Ribadito che le porte di Palazzo Chigi sono sempre aperte auspicando che gli annunci di sciopero e serrate possano rientrare perché il Governo deve garantire a tutti l’approvvigionamento dei servizi essenziali, come la filiera alimentare e come il rifornimento di carburante. 

E dei ministri

La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, e il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, stanno agevolando e promuovendo le intese tra i concessionari e i benzinai.

In particolare, i concessionari autostradali, su richiesta del MiT e del MiSE, si sono detti disponibili ad applicare misure provvisorie di sostegno che includono la sospensione del corrispettivo contrattuale da parte dei gestori di carburante e la gestione della pulizia dei piazzali.

I gestori potranno concordare con i concessionari autostradali periodi di apertura alternata, in funzione della dinamica del traffico. Dovranno essere, in ogni caso assicurati, i rifornimenti in modalità self-service. L'iniziativa è rivolta ad assicurare, anzitutto, la mobilità delle merci e del servizio di trasporto che rientra tra quelli di interesse pubblico essenziale ai sensi del Decreto legge n.18 del 17 marzo 2020.

Un comparto fondamentale

Attraverso i veicoli industriali e commerciali viaggiano infatti il 90% delle merci che si muovono sul nostro territorio e fra queste i generi alimentari e i presidi medici, medicinali e macchinari, che mai come in questo momento servono a contrastare il virus. 

La preoccupazione non sembra essere tanto per le grandi aziende che, nella maggior parte dei casi, possiedono un sistema di rifornimento interno e solo nel 30-35% si affidano a distributori stradali, quanto per i padroncini e per i corrieri che sopratutto nel caso la serrata dovesse estendersi anche alla rete viaria ordinaria, non sarebbero in grado di assicurare il servizio.