Una super riunione dei ministri dei Trasporti accoglie le richieste dell'Italia. Per ora solo intenti, protocolli e disposizioni

Riguardo al trasporto delle merci in UE l’Europa deve muoversi compatta, solo un fronte comune può far superare questa emergenza. Questo quanto richiesto dalla ministra Paola De Micheli nel corso del Consiglio Eeuropeo straordinario dei Trasporti, a cui hanno preso parte tutti gli Stati membri, per cercsre di contrastare gli effetti della pandemia di Coronavirus.

Fra gli argomenti pratici discussi: l’adozione di un’azione collettiva, coordinata e flessibile a livello comunitario per garantire la libera circolazione e la regolarità dei flussi di trasporto, il riconoscimento del principio della solidarietà e la necessità di un approccio comune all’interno dell’Unione Europea.

Dal Cura Italia al Cura Europa

Il rappresentate Italiano ha portato all’attenzione dell’Europa tutte le richieste del comparto e la necessità di garantire la libera circolazione delle merci e il lavoro in sicurezza degli operatori, per evitare il ripetersi di immagini inaccettabili come quelle dei giorni scorsi con file chilometriche di camion bloccati ai confini di paesi europei.

La priorità è quella di far funzionare il mercato unico e che le merci circolino. In primo luogo quelle essenziali: gli equipaggiamenti medici e le forniture agroalimentari.

 

Un centro di controllo unico

È stata anche accolta la richiesta dell’Italia di istituire una task force comunitaria a guida della Commissione, e con la partecipazione di tutti gli Stati membri, che avrà il compito di monitorare, segnalare e facilitare la risoluzione ove necessario di criticità e ostacoli.

Così come hanno trovato consenso le tutte le misure forti a sostegno di tutto il settore trasporti con il riconoscimento di una maggiore flessibilità sia in termini di aiuti di stato, sia in termini di misure specifiche a beneficio dei singoli settori, quindi trasporto aereo, gomma, ferroviario e marittimo,

Per l’autotrasporto in particolare prioritario agevolare chi muove le merci, con l’introduzione di misure favorevoli per autisti e aziende di trasporto, come ad esempio la deroga ad orari lavorativi rigidi per gli addetti ai lavori.