Fra le istanze di Conftrasporto anche l'apertura degli autogrill almeno fino alle 22:00 e utilizzare i servizi dalla committenza

Il trasporto non si ferma e non si deve fermare, ma stando alla denunce delle associazioni di categoria è anche il settore che in questo momento di emergenza da Coronavirus è la meno tutelata. L’allarme arriva da Conftrasporto ed è paradossale.

Gli autotrasportatori in frangenti come questo, e a detta del Governo stesso, giocano un ruolo cruciale nella tenuta del Paese, sia dal punto di vista sanitario sia di quello economico, visto che il 90% delle merci in Italia si muovono su gomma e fra queste i generi alimentari, farmaci e presidi sanitari, tanto per dirne tre dei più importanti.

Bagni off limits dalla committenza

Ma come se non bastassero le difficoltà lungo l’asse del Brennero, ai camionisti e alle camioniste in viaggio in tutta Italia viene precluso anche l’uso dei bagni. Sempre più aziende committenti, dove i camion vanno a caricare o scaricare, infatti, stanno affiggendo cartelli e inviando "circolari" alle imprese di autotrasporto per precisare che i loro servizi igienici sono off-limits per i trasportatori.

La denuncia di Paolo Uggè

Lo denuncia il vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè, "Molti autisti, una volta caricata o scaricata la merce, non possono nemmeno andarsi a lavare le mani, che è una delle prime misure prescritte in questi tempi: i committenti non glielo consentono", spiega Uggè che afferma anche di aver invitato il presidente Conte a prolungare l’orario di apertura degli Autogrill se non h24 almeno fino alle 22.00.

Niente guanti né mascherine

Altro problema che gli autisti evidenziano agli uffici di Conftrasporto è la carenza di mascherine, introvabili per molte imprese anche se obbligatorie per la categoria. Conftrasporto si è resa disponibile all’acquisto comunicandolo alla Protezione civile che, per evitare episodi di sciacallaggio, ne ha, giustamente, la gestione, ma sono in attesa di una risposta.