Nell'orbita del colosso tedesco dal 2000, il marchio di Portland ha venduto negli ultimi 14 anni quanto nei precedenti 39

Raggiungere i 200mila veicoli consegnati in oltre 50 anni di attività non sarebbe un risultato così notevole per un costruttore di veicoli pesanti ma può diventarlo se il marchio in questione realizza prodotti particolari, che potremmo definire di nicchia, e soprattutto se ha impiegato per arrivare a questo volume meno della metà, anzi, circa un terzo, del tempo occorso per completare i primi 100mila mezzi.

Proprio questo, in sostanza, è ciò che ha reso così speciale il nuovo traguardo produttivo tagliato all'inizio del 2020 da Western Star, marchio americano con stabilimento a Portland, Oregon, entrato a far parte nel 2000 di Daimler Trucks.

Speciali e con il contagocce

Fondata nel 1967 a Cleveland, nell'Ohio, Western Star ha sempre realizzato camion per impieghi particolari, dalla cantieristica al trasporto legname, e deve la sua fama, oltre che al design caratterizzato dalla gigantesca calandra cromata, anche alla robustezza e longevità dei suoi modelli, relativamente pochi a livello di volume produttivo ma destinati a restare in circolazione per lungo tempo.

Western Star, la produzione tocca quota 200.000

Due traguardi nello stesso ventennio

Nel 2006, ad appena 6 anni dall'entrata in Daimler Trucks e a 39 dalla fondazione, questo brand ha festeggiato il suo camion numero 100mila. Da quel momento sono però occorsi “appena” altri 14 anni per raddoppiare la cifra. L’esemplare che ha festeggiato questo risultato è un 4700 SB allestito per lo smaltimento delle acque reflue destinato alla Joe Johnson Equipment, fornitore di attrezzature per la manutenzione delle infrastrutture in Nord America.

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