Chi ha bisogno dell'autocertificazione, come si compila il modulo e quali sono i "comprovati motivi" che permettono di circolare

Il decreti del presidente del Consiglio hanno via via limitato a tutta la Penisola i movimenti. Non per niente inizialemnte sono stati nominati "resto a casa" riprendendo lo slogan utilizzato in varie iniziative di sensibilizzazione. Un provvedimento doveroso per contrastare in maniera efficace la diffusone del Coronavirus e ritornare il prima possibile alla normalità.

La limitazione non riguarda però i comprovati motivi di lavoro e chiaramente la consegna merci. Per quanto riguarda i trasporto in conto terzi valgono come "giustificativi" i documenti di trasporto, sufficienti a dimostrare la legittimità dello spostamento, mentre per i professionisti e i commercianti che utilizzano il furgone in maniera complementare alla loro attività principale è necessaria comunque l’autocertificazione che deve essere presentata caso di controllo. 

Documenti e moduli

Il modulo aggiornato (al 26 marzo 2020) per l’autocertificazione degli spostamenti si può scaricare direttamente dal sito del Ministero dell’Interno o qui sotto. Rispetto al precedente modello oltre auto dichiarare, ufficialmente, di non essere sottoposto a regime di quarantena e di non essere risultato positivo al virus COVID-19, prevede la dichiarazione di conoscenza di ulteriori dispositivi restrittivi a carattere regionale, ma consente anche spostamenti fra comuni in caso di necessità o di breve entità.

 

Il modulo è scaricabile. In caso non riusciate a scaricare o stampare il modulo, si può ricopiarne il testo su un foglio bianco e firmarlo. Lo stesso documento può anche essere compilato al momento direttamente di fronte alle forze dell’ordine (che saranno in grado di fornirlo esse stesse) in caso di controllo.

Come si compila

Per compilare correttamente il modulo occorre riempire tutti i campi presenti, naturalmente dichiarando il vero. Il modulo di autocertificazione infatti è a tutti gli effetti un documento ufficiale e in caso di falso scatta in automatico una denuncia penale e sanzioni amministrative con multe anche fino a 3.000 euro.

Sono presenti posti di blocco di Polizia Stradale e Carabinieri lungo le principali linee di comunicazione, come strade e autostrade e pattuglie di polizia locale all'interno dei vari comuni. Se quotidianamente si percorre lo stesso tragitto per motivi lavorativi, di salute o emergenza, si può produrre un unico modulo valido per ciascuno spostamento.

Quali sono i motivi per cui ci si può movere

Particolare attenzione va prestata ai termini delle deroghe: le cosiddette "comprovate esigenze lavorative" riguardano unicamente le persone fisiche non sottoposte a quarantena o non risultate positive al virus. Ma quali sono le esigenze di natura lavorativa, emergenza o salute che permettono di spostarsi con l'autocertificazione?

Le direttive del Ministero dell'Interno parlano di "spostamento preordinato allo svolgimento di un'attività indispensabile per tutelare un diritto primario non altrimenti efficacemente tutelabile". Il diritto primario citato è quello relativo al lavoro stesso e dunque, naturalmente non valgono i diversi lavori sospesi dall'emergenza coronavirus.

In parole povere, chi è esentato dal lavoro non può addurre il lavoro stesso come giustificazione alla circolazione. Circa i motivi di salute si parla di quei "casi in cui l'interessato deve spostarsi per sottoporsi a terapie o cure mediche non effettuabili nel comune di residenza o di domicilio".

In ogni caso è bene informasi sul sito del Ministero dell'Interno prima di mettersi in viaggio e capire se la motivazione che vi porta a spostarvi rientra in quelle consentite.

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