L’emergenza da Coronavirus sta mettendo a dura prova molti settori dell’economia italiana fra cui quello del trasporto merci che inevitabilmente risente sia dei problemi pregressi sia della ricaduta della contrazione generale dell’economia per questo, in vista del tavolo convocato dalla ministra De Micheli con i principali attori del trasporto sono i costruttori ANFIA e UNRAE e i concessionari FEDERAUTO a formulare le prime richieste.

Prima fra tutte  l’emanazione al più presto dei Decreti attuativi per l’utilizzo delle risorse già stanziate per il finanziamento degli investimenti nell’autotrasporto, la previsione di deroghe autorizzative per la logistica industriale nella zona rossa, la dilazione dei termini per il perfezionamento delle domande di ricorso al superammortamento, la proroga dei termini di scadenza dei corsi di formazione per i giovani conducenti.

Il rischio blocco

L’emergenza dunque ha messo a nudo tutte le problematiche e le distrazioni che il settore dell’autotrasporto vive come il traffico delle merci da e per il nostro Paese che viene reso difficile, se non bloccato, dalla troppa dipendenza da vettori e conducenti stranieri, che ora si sono addirittura arrivati a rifiutarsi di lavorare in Italia.

A questo si aggiunge il problema degli approvvigionamenti quotidiani che scarseggiano o vengono a mancare, con la conseguenza che le imprese industriali del settore automotive stanno rischiando un sostanziale blocco produttivo mettendo in ginocchio una parte importante del sistema produttivo italiano

Autotrasporto, meno aziende ma più fatturato

L'elenco delle richieste

Nella nota ufficiale ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE che rappresentano le aziende impegnate nella produzione, distribuzione e assistenza di veicoli industriali e delle loro componenti chiedono al Governo di tenere alta l’attenzione sul settore del trasporto e della logistica viste le ricadute sull'economia, attraverso una serie di provvedimenti che sono:

1 - L’emanazione in tempi brevi dei decreti attuativi per la fruizione immediata dei fondi già

destinati al finanziamento degli investimenti;

2 - La concessione di deroghe d’accesso alla zona rossa, per consentire la continuità operativa della logistica industriale e l’approvvigionamento di parti e componenti del settore automotive;

3 - La dilazione di almeno quattro mesi dei termini previsti per il perfezionamento delle domande di finanziamento già avviate ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di superammortamento (in scadenza il prossimo 30 giugno) di fronte alle difficoltà di approvvigionamento di parti e componenti

4 - La concessione di una proroga per terminare i corsi di formazione per la patente qualificante di autista (CQC) in quanto la sospensione dei corsi potrebbe impedire a molti conducenti di mettersi alla guida.

Mercedes-Benz Actros LCT Trasporti

I problemi di un mercato debole

Accanto a queste misure straordinarie è poi stato ribadito il fatto che nonostante i costruttori continuino a mettere in campo ingenti investimenti per adeguare i veicoli alle norme ambientali e mantenerli all'avanguardia tecnologica in fatto di sicurezza questi si devono oggi confrontare con un mercato in forte sofferenza, cosa che ritarda il rinnovo del parco circolante e il trasferimento sulla strada dei benefici di questo sforzo.

Più aiuti alle PMI

Secondo gli enti il ritardo delle istituzioni italiane si riscontra anche "...nell’assenza di misure strutturali che consentano alle Aziende di sopravvivere ed essere competitive visto che  negli ultimi anni un numero impressionante di piccole-medie imprese ha chiuso  mentre realtà medio grandi sono emigrate, portando gravi perdite economiche e fiscali a vantaggio di altri Paesi europei che hanno invece rafforzato ulteriormente il proprio sistema logistico e trasportistico".