I dati mettono in luce un ennesimo calo delle vendite a gennaio 2020, registrando un -2,3% rispetto all'anno scorso

Il mercato dei veicoli commerciali conferma il trend che ha chiuso il 2019: gennaio 2020, infatti apre l'anno con un calo di vendite rispetto lo stesso mese dell'anno precedente. Per l'UNRAE sono sempre più urgenti delle politiche strutturali per rinnovare il parco circolante.

Curva negativa

Il 2020 si apre come si era chiuso il 2019 e cioè in calo: i dati UNRAE relativi al mercato dei furgoni per il mese di gennaio registra una contrazione del 2,3%, rispetto lo stesso mese dell'anno scorso. Un trend che prosegue ormai da tre mesi visto che anche le statistiche di novembre e dicembre avevano chiuso con un saldo negtivo. Parlando di numeri, nel primo mese di quest'anno sono stati venduti 13.223 veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate, contro i 13.541 dell'anno scorso.

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Il contesto di grande incertezza, sia politica che economica, deve tenere conto anche della recente tensione globale creata dal coronavirus, il cui impatto, al momento, è ancora incerto. Il 2020 quindi si prospetta come un anno sfidante che mette in contrasto gli obiettivi Europei sulle emissioni con il parco circolante italiano, composto prevalentemente da veicoli Euro4.

Cresce il noleggio a breve termine

Analizzando il mercato dell'intero 2019, si nota una performance positiva del noleggio che cresce del 6% (55.305 veicoli, rappresentando il 29,4% del mercato), con risultati contrastanti a seconda del periodo di tempo. Infatti quello a breve termine cresce del 41% (4,8% del mercato) mentre quello a lungo termine cala dell'1,8% (22% di quota di mercato).

Buoni i risultati delle società che, incrementando i propri volumi del 3,4%, in linea con il mercato totale, a 92.000 autocarri, mantengono la quota dello scorso anno (48,9%). Delle società, si registra l’incremento a doppia cifra delle autoimmatricolazioni (+13%) a circa 10.300 veicoli, in linea con il 2018 le vendite a privati (+0,3%), che registrano quasi 41.000 vendite e archiviano una quota del 21,7%.

Meno diesel, più benzina e alternative

Le vendite di furgoni suddivise per alimentazione vedono, per il 2019, un leggero calo per il diesel (-0,3%), con una quota di mercato che passa dal 91,8% del 2018 all'88,4%. Crescita vicina al 2% per la benzina che con 9.255 unità aumenta i proprio volumi del 67% rispetto al 2018.

In aumento anche i furgoni alimentati con energie sostenibili: gli ibridi registrano un +204% con 1.332 veicoli (contro i 438 del 2018), gli elettrici +61% con 1.039 unità, quelli a metano sale del 27% (salendo al 3,3%) e il GPL del 16% (al 2,0% di mercato).Il miglioramento delle vendite d ei furgoni con alimentazioni green con è stato sufficiente per migliorare le emissioni di CO2, in aumento dell’1,2%, pari a 159,1 g/km rispetto ai 157,3 del 2018.

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