Il 2020 vedrà in commercio i primi medi e pesanti a batteria, benché destinati per lo più al corto raggio. Ma la svolta è possibile

Elettrico, gas, idrogeno: quale sarà la soluzione definitiva? Probabilmente tutte quante. Difficile infatti pensare che con una varietà di esigenze, servizi e risorse come quella del panorama attuale possa esistere una'unica soluzione universale per il trasporto così come per la mobilità in generale.

Una filosofia condivisa da molti costruttori che, infatti, si impegnano sui più fronti convinte, come dichiarò qualche anno fa l'ora ex-numero uno di Daimler, Dieter Zietsche, che "Per ogni soluzione c'è un campo di applicazione ideale". Detto, questo, quella elettrica, su cui proprio il colosso tedesco (e non certo da solo) ha investito e sta investendo tanto, si rivelerà una buona alternativa anche per i mezzi pesanti?.

Possibilità e limiti

La propulsione elettrica ha il pregio principale di azzerare le emissioni locali: emissioni che, lo sappiamo, sono tanto più importanti tanto più i volumi da spostare crescono. I rimedi dell'ultima ora, come cercare di limitare il traffico tenendo lontani i mezzi pesanti meno aggiornati a livello di normativa Euro dalle zone a maggior concentrazione, come ha fatto ad esempio il Tirolo, sono ovviamente una soluzione provvisoria che rischia di generare più disagi che benefici.

Gallery: Volvo Trucks Prototipo Camion Elettrico Distribuzione Regionale

Poca strada, per ora

Al pari degli altri veicoli, l'utilizzo della batteria sul lungo raggio ha i suoi limiti maggiori nell'autonomia e nelle opportunità di ricarica, che richiedono necessariamente tempo e impianti molto potenti, che tuttavia sui medi e pesanti sono meno complessi da integrare, potendo beneficare della notevole semplificazione della meccanica (con motore e trasmissione infinitamente meno ingombranti che compensa in parte anche il peso delle batterie) che insieme all'elevata coppia rende anche la guida anche più semplice . 

Per questo motivo, le prime applicazioni sono comunque orientate alla distribuzione su corto raggio o alla movimentazione delle merci in ambito urbano, dove al pari dei furgoni elettrici anche i mezzi di stazza maggiore a zero emissioni possono muoversi più liberamente anche nelle aree con restrizioni ecologiche.

Gallery: Volvo FL electric

La gamma di Volvo

La cosa non scoraggia i costruttori, tanto che Volvo Trucks ha due linee di modelli elettrici regolarmente in vendita da fine 2019, realizzati sulla base del edio FL e del pesante FE e il pesante , entrambi dotati di pack batterie da 300 kWh ricaricabili in 10 ore con impianto da 22 kW e in non più di due con quello da 150 kW. Il primo sviluppa 185 kW di potenza massima, per un'autonomia di 300 km. Il secondo, da 27t e con due motori, tocca i 370 kW ma si ferma a 200 km di percorrenza. Inoltre, la Casa sta sperimentando anche un mezzo pesante elettrico per impieghi di trasporto regionale.

Mercedes, una flotta "al dettaglio"

Anche la Casa tedesca lavora sulle corte distanze, con una flotta ancora sperimentale di autocarri eActros da 18t a 25t già adottati da diverse aziende nell'ambito di un'iniziativa promossa dalla stessa Mercedes per testare l'effettiva praticità della soluzione. Anche eActros, dotato di batterie da 240 kWh che si può ricaricare a 150 kw in 2 ore ha un raggio d'azione di 200 km.

Gallery: Mercedes-Benz eActros

La fase di prova dovrebbe terminare quest'anno con la messa in produzione di una prima serie. Discorso simile per la famiglia Econic, la cui versione elettrica si prepara anch'essa ad essere prodotta per utilizzi municipali, tra cui la raccolta rifiuti (servizio già "prestato" dai modelli tradizionali) che in virtù della grande silenziosità può teoricamente essere utilizzato anche in orari notturni. 

DAF sperimenta la logistica "veloce"

Anche la Casa olandese si prepara a mandare in produzione la sua proposta, basata sul modello pesante CF di cui ha allestito diversi esemplari con powertrain VDL "prestati" a diverse aziende di logistica e distribuzione nei paesi Basix e in Germania. In questo caso, l'esperimento ha avuto come obiettivo quello di testare la reale praticità non solo dei mezzi ma anche della logica di utilizzo.

Gallery: DAF CF Electric

DAF CF Electric ha infatti un'autonomia massima di soli 100 km concessi dalla batteria da 170 kWh che tuttavia richiede appena 30' per la ricarica veloce. Le aziende partner l'hanno utilizzato studiando un preciso piano di viaggi e pause di rifornimento, riscendo a percorrere con lo stesso mezzo fino a 250 km al giorno con un orario di servizio quotidiano compreso tra le le 6:00 e le 24:00, per una percorrenza complessiva che a fine 2019 ammontava a oltre 150.000 km.

Scania e Iveco, in cerca del lungo raggio

Se i tedeschi credono fortemente nell'elettrico sebbene a corto raggio, la svedese Scania e il colosso nostrano Iveco sono ad oggi più concentrati sull'alternativa del gas naturale (praticata anche da Volvo), in particolare quello liquido (LNG) che offre benefici simili qualche limite in meno, soprattutto di approvvigionamento, della soluzione 100% elettrica. Tuttavia, nel futuro di entrambe la batteria c'è anche se qui la ricerca mira ad un'alternativa davvero a 360°.

Gallery: Scania Strada Elettrica

Scania, in particolare, ha avviato oltre un anno fa, insieme al Ministero dei trasporti tedesco, la sperimentazione della suggestiva soluzione dell'autostrada elettrificata, su alcun itratti dotati di una catenaria aerea di ispirazione ferroviaria su cui i veicoli possono alimentarsi direttamente, conservando intatta l'autonoma delle batterie per l'ingresso nei centri abitati, con ben 15 prototipi in funzione da oltre un anno.

Gallery: Nikola TRE

Per Iveco, o per meglio dire per il Gruppo CNH, il futuro elettrico si concretizza invece tramite l'accordo con Nikola Corporation, che porterà alla realizzazione del modello Nikola 3 dotato di tecnologie propulsive (da elettrica pura a fuel cell) e infotainment fornite dall'azienda americana ma costruito sulla base dell'attuale Iveco S-Way. In arrivo per il 2021, promette fino a 400 km di autonomia con tempi di ricarica di appena 2 ore grazie al charging system da 350 kW.