La variante NP 460 del camion torinese è entrata a far parte della flotta di altre due aziende italiane

A fine gennaio, nel giro di appena tre giorni, ben 13 esemplari di Stralis NP 460, la variante alimentata a metano liquido (LNG) del modello di punta Iveco, sono stati consegnati ad altrettante aziende italiane che confermano così il crescente interesse verso la soluzione del gas naturale, sempre più apprezzata per il trasporto a lungo raggio.

Dall'Emilia alle Marche

La fornitura più consistente è andata ad arricchire il parco mezzi, costituito da 45 camion tutti Iveco, della Gazzetti SRL di Sassuolo, azienda di trasporto che serve in particoalre il settore delle ceramiche, che il 29 gennaio ha ricevuto 10 Stralis NP 460 con cambio Hi Tronix a 12 marce e impianto idraulico per cassone ribaltabile. L'accordo, siglato a fine 2019, dà il via ad un piano che prevede entro il 2025 il passaggio ad un flotta interamente "green". 

Gallery: Iveco Stralis 460 NP, le aziende viaggiano a gas

Gli altri tre esmeplari sono invece stati consegnati alla Rattenni di Ortona (CH), che ha scelto lo Stralis a gas in configuraizone tre assi e attrezzati di centina con attacco biga da impiegare su tratte internazionali. Impiego favorito anche da una rete distributiva in crescita, che recentemente ha visto aprire nuovi impianti in punti strategici delle arterie autostradali.

Tanta strada, poche emissioni

Stralis 460 NP è dotato di una variante del motore Cursor 13, sviluppato e prodotto da FPT, che sprigiona, appunto, 460 CV di potenza. La riserva di gas liquido consente un'autonomia massima di 1.600 km e livelli di emissioni inquinanti estremamente ridotte: rispetto al gasolio, infatti, il metano genera il 90% in meno di NO2 e il 99% in meno di polveri sottili. Iveco precisa che con l'utilizzo di biometano anche quelle di CO2 scendono di oltre il 90% 

Gallery: Iveco nuovo Stralis NP