L'anno è finito in leggera crescita sul 2018, ma a dicembre ancora segno meno. Bene il noleggio, cede qualcosa il Diesel, cresce la CO2

Il colpo di coda che ha caratterizzato la definizione della finanziaria 2020 e visto la sostituzione del superammortamento con il nuovo credito d’imposta al 6% per i beni strumentali, secondo gli operatori del settore è il principale responsabile dell’arresto delle vendite di veicoli commerciali leggeri, fino a 3,5 tonnellate, di fine 2019.

 “Oltre a un vantaggio inferiore rispetto a quello garantito dal Superammortamento – ha dichiarato il Presidente dell’UNRAE Michele Crisci - si aggrava infatti, per le imprese che ne vogliano beneficiare, il fardello burocratico risultando in una misura che, temporanea come le precedenti, invece di favorire un più rapido rinnovo dell’obsoleto e pericoloso, per i cittadini e l’ambiente, parco circolante, rischia di rallentarne lo svecchiamento”.

Mercato commerciali 2019

Dicembre al -3%

Le proiezioni di dicembre, basate su dati non ancora confermati (i ritardi  nelle immatricolazioni consentiranno di avere i definitivi non prima di febbraio) parlano di una chiusura a 19.884 unità, il 3% in meno rispetto al dicembre del 2018 in cui si erano superate le ventimila unità.

Vokswagen Veicoli Commerciali, nuova immagine coordinata

Per fortuna, l’andamento positivo dei primi nove mesi ha permesso, sempre secondo le stime provvisorie, di chiudere in attivo, compensando non solo la frenata di dicembre ma anche quella, più sostanziosa in termini percentuali, di novembre (-10,7%). In totale, la chiusura è stata valutata in poco meno di 188.400 unità, appena il 3,6% più di un 2018 che tuttavia aveva fatto registrare una flessione del 6,3% rispetto al 2017, quando il dato complessivo era stato di oltre 194mila unità.

Bene il noleggio, ma solo “breve”

Nel periodo gennaio-novembre, chiuso con un vantaggio complessivo sul 2018 ancora del 4,2%, gli acquisti da parte di privati fanno segnare un modesto incremento, meno del 2%, anche se la loro quota di mercato (21,3%) risulta scesa di mezzo punto. La ragione sta nel più sostanzioso incremento delle società di noleggio, che complessivamente hanno guadagnato il 5,9% in volumi, superando le 50mila unità, e appunto lo 0,5% nella quota (30,7%)

Fleco Furgoni Frigo Morini Rent

All’interno del grande calderone del noleggi, tuttavia, il vero dato positivo riguarda il breve termine, che ha chiuso con oltre 2.600 unità in più sul 2018, un incremento del 46% per una quota cresciuta dal 3,7% al 5,2%.

Diesel perde "quota", piccolo boom di elettrici

Quanto alle alimentazioni, sempre da gennaio a novembre il gasolio ha visto dati pressoché invariati rispetto allo scorso anno, con poco meno di 149mila immatricolazioni e un incremento di circa 500 unità. Di conseguenza, la quota di mercato scende dal 92 all’88%, mentre sale dal 2,9 al 5% quella dei benzina, scelti da oltre 3.500 clienti in più.

Nissan Vans NV300 - NV400

Mentre Gpl e metano fanno registrare piccoli incrementi, iniziano a crescere anche gli elettrificati: i furgoni elettrici hanno sfiorato i 1000 pezzi (+60%), e lo 0,6% del mercato, gli ibridi sono a 777 unità (+84%) e lo 0,5%. Malgrado questo, le emissioni medie di CO2 dell'immatricolato crescono proprio per l'incremento dei benzina, passando da 156,9 a 159,2 g/km.

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