Il progetto prevede il monitoraggio del traffico di mezzi pesanti fra interporto e area portuale.

Il Porto di Trieste diventa la "palestra" dove ANAS allenerà le smart road. È stato, infatti, presentato il progetto esecutivo per monitorare il traffico dei mezzi pesanti fra il porto e l’interporto.

Il progetto che ha l’obbiettivo di regolamentare le code e agevolare i tempi di imbarco è frutto della collaborazione tra Anas (Gruppo FS Italiane) e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, prevede un investimento complessivo di circa 2,7 milioni di euro e sarà realizzato tramite accordo quadro con un tempo previsto di circa 10 mesi.

Monitoraggio dei camion

Questo progetto di smart road prevede, in particolare, l’installazione di sistemi intelligenti di trasporto lungo il raccordo autostradale RA14 e RA13 e la strada statale 202 “Triestina” per verificare che il tempo di percorrenza tra l’interporto di Fernetti e il Porto di Trieste sia compatibile con la velocità media dei mezzi pesanti sulla base delle reali condizioni di traffico e meteorologiche.

Il Porto di Trieste

L’utilizzo di telecamere intelligenti per la lettura delle targhe e sensori per la pesatura dinamica dei veicoli, permetterà di individuare i mezzi che potrebbero aver effettuato una sosta o una deviazione per eventuale carico/scarico non autorizzato di merci, attraverso il calcolo del tempo medio necessario a percorrere il tragitto in questione.

Il Porto di Trieste

Un sistema di telecamere a circuito chiuso, dotato di software, segnalerà eventuali code sul tratto monitorato e controllerà il traffico ai fini della sicurezza della circolazione. Il sistema potrà, quindi, essere utilizzato anche per regolare il flusso di traffico in ingresso al porto di Trieste che conta circa 700 veicoli al giorno).

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24 telecamere e 27 km di fibra ottica

Nel dettaglio saranno installate da Anas 24 telecamere per il rilevamento delle targhe e il riconoscimento dei veicoli, 33 telecamere di contesto e oltre 27 chilometri di fibra ottica. I dati forniti da Anas verranno integrati con quelli rilevati dall’infrastruttura e saranno utilizzati dall’Autorità stessa per consentire l’autorizzazione all’imbarco facilitato per quei convogli in linea con i parametri monitorati.

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1 miliardo di euro per le Smart Road

L'apertura di Trieste è solo una tappa del progetto di dotare il Paese di una rete stradale efficiente, in progressivo miglioramento e aperta alle nuove sfide del futuro. L'investimento complessivo del programma Smart Road Anas è di un miliardo di euro e sarà messo in atto con una prima fase che sarà realizzata nei prossimi tre anni con un investimento di circa 250 milioni euro, anche grazie a contributi europei.

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La prima fase riguarda: l'itinerario "E45-E55 Orte-Mestre", in Veneto la statale 51 "di Alemagna", in Sicilia la Tangenziale di Catania e la A19 "Autostrada Palermo Catania", nel Lazio le autostrade A90 "Grande Raccordo Anulare di Roma", A91 "Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino" e la A2 'Autostrada del Mediterraneo'. Proprio la A2 sarà la prima Smart Road italiana.

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Per quanto riguarda la sostenibilità energetica è prevista la realizzazione, ogni 30 km circa, di apposite aree denominate Green Island in cui verrà prodotta energia elettrica rinnovabile, fotovoltaica e/o eolica. Dalle Green Island verrà distribuita energia pulita che alimenterà tutti gli apparati della Smart Road e saranno installati sistemi di ricarica veicoli.

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