Si è svolta a Legnano la quarta edizione di Zero Gradi, appuntamento con la catena del freddo. Molto chiara la volontà di andare verso una filiera sempre più professionale e controllata

La catena del freddo è un mondo. La catena del freddo è come se fosse un enorme calderone nel quale si mescolano decine, centinaia di norme, di problematiche e di concetti dove il freddo diventa il fil rouge che porta a toccare argomenti apparentemente distanti, come tecnologia, logistica, qualità, uomini, certificazioni, responsabilità, compatibilità, formazione, ambiente, veicoli, celle isotermiche, ma in realtà legati a doppio filo tra loro.

Così, se si parla di trasporto a temperatura controllata, come se ne è parlato nel corso de "Il Freddo sostenibile, la catena del freddo, dal produttore al consumatore”, quarta edizione di Zerogradi, organizzato da TForma con Lamberet, DAF e Volkswagen Veicoli Commerciali, si deve necessariamente partire dall’ultimo anello della catena. È infatti il consumatore finale che deve (o dovrebbe) sempre essere garantito da tutti quelli che sono i precedenti anelli della catena, dai produttori, ai vettori, ai commercianti.

Il consumatore finale

Cosi ha dato lo spunto alla discussione uno chef, Fabio Castiglioni: più voci, qualche volta in contrasto tra loro, che hanno sostanzialmente affermato quanto siano fondamentali i controlli e quanto sia importante servirsi di fornitori certificati virtuosi e sostenibili da un punto d vista ambientale, anche se, spesso, questo comporta sostenere maggiori costi.

Di costi ma anche di qualità, di necessità di controlli e di certificazioni reali hanno parlato alcuni protagonisti della catena del freddo, rappresentanti dei commercianti ( Confcommercio) e dei trasportatori (FAI), che hanno cercato di rispondere a una domanda: un trasporto più sostenibile, è un costo o un’opportunità?

E ancora di costi, stavolta per ricerca per un trasporto sempre più sostenibile hanno parlato i costruttori: Paolo Starace A.D. di DAF e Daniele Toniolo responsabile Marketing di Volkswagen Veicoli Commerciali e Ismaele Iaconi, Commercial Marketing Director di Lamberet Italia

L’intervento delle Istituzioni

"La nostra azienda – ha detto Starace – sta investendo risorse davvero importanti per andare verso un futuro pulito anche se, a oggi, non c’è nessuna rispondenza tra ricerca e domanda di mercato. Ci vorrebbe un intervento deciso delle Istituzioni, per favorire l’acquisto dei nuovi veicoli, ma anche solo per far capire, quali sono gli altri vantaggi di un veicolo elettrico come ad esempio lavorare di notte".

Dello stesso avviso è Daniele Toniolo il cui Brand punta decisamente sull’elettrico e sulle nuove tecnologie. Toniolo cita l’esempio norvegese dove, grazie agli incentivi, lo scorso anno il numero delle automobili elettriche acquistate è stato maggiore di quello delle vetture a motorizzazione tradizionale. “I costruttori – ha detto Toniolo – devono crederci e prepararsi a un cambiamento epocale"

Non costi ma efficienza

Chi è partito da presupposti diversi è Ismaele Iaconi, Commercial Marketing Director di Lamberet Italia che non ha parlato di costi maggiori, ma di efficienza dei prodotti e ha citato alcuni dei  “must” del codice genetico di Lamberet come, per esempio, quello di usare un cuore di poliuretano, che è attualmente il materiale che assicura la minor dispersione in assoluto.

“una minore dispersione – ha detto Iaconi – permette ai motori di refrigerare il vano di carico consumando di meno, quindi favorendo l’ambiente. Insomma, le tecnologie ci sono ma vanno elaborate e applicate in sinergia con i costruttori, con i vettori, con tutti i players della una filiera.

Il primo Zerogradi Award

L’incontro si è chiuso con la consegna del primo Zerogradi Award, un premio che avrà cadenza annuale e che intende premiare le eccellenze italiane della filiera, una tra le aziende di trasporti, l’altra  tra quelle di produzione alimentare. I premi, un trofeo in acciaio e plexiglass, realizzato in esclusiva da Anna Acito, art director di ACITOINOX,  sono andati al Gruppo TN Torello e a La Fattoria della Piana.

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