Praticità, accessibilità al vano di carico, robustezza, economia di esercizio e semplicità di manutenzione furono le caratteristiche del piccolo allaround prodotto da Volkswagen per le Poste tedesche, negli anni del Boom.

Quest’anno, al 36° MaiKäferTreffen di Hannover, Volkswagen ha festeggiato il 55° compleanno del Fridolin, un furgoncino tutto dedicato alle consegne postali, costruito quasi in esclusiva per le Deutsche Bundespost.

Presentati tre Tipo 147 restaurati insieme alla Fondazione Auto Museum Volkswagen. Si stima che nel mondo siano rimasti solo circa 200 Fridolin circolanti.

Volkswagen Fridolin

Fridolin, Tipo 147

Il modello, in realtà, non ebbe mai una denominazione ufficiale, la Casa lo chiamava Klein Lieferwagen Typ 147 (piccolo veicolo da trasporto Tipo 147). Per il committente era il Sonderfarzeug Post (veicolo speciale per impiego postale). Le poste svizzere, l’altro principale acquirente, adottarono il nome Kleinfurgon.

“Fridolin” infatti è un soprannome, non fu mai registrato o adottato ufficialmente, anche se è quello che è stato consegnato alla storia. Sembra che sia stato attribuito da un dipendente della Franz Knobel und Sohn per la somiglianza con l’MKB- 52, un piccolo veicolo di servizio delle ferrovie tedesche chiamato “Fridolin” (bebè) dai ferrovieri per le dimensioni microscopiche rispetto a quelle di un locomotore tradizionale.

Maggiolini e Transporter

Volkswagen era il fornitore preferenziale fin dalla fine della guerra, tanto che a fine anni Cinquanta la flotta Deutsche Bundespost contava circa 25 mila tra “Maggiolini” e “Transporter”.

I Maggiolini erano impiegati nel servizio porta a porta: svuotamento delle buche delle lettere e consegne urgenti. I Transporter facevano la spola tra stazioni ferroviarie e uffici postali. Per la manutenzione, erano state allestite officine interne, con attrezzature fornite dal Costruttore e personale addestrato a Wolfsburg.

Anni 60: boom anche per i servizi postali

All’epoca non c’erano gli smartphone e nemmeno i telefoni fissi, per comunicare c'era solo la posta. Gli emigranti mandavano e ricevevano pacchi e lettere da casa e i tedeschi cominciavano a viaggiare e spedivano lettere e cartoline.

Soprattutto nelle grandi città i volumi di corrispondenza aumentavano e alle Poste mancava un veicolo con caratteristiche intermedie: più capiente del Maggiolino, ma meno ingombrante del Transporter.

Volkswagen Fridolin

La commessa di Deutsche Bundespost

Dopo aver provato alcuni veicoli in commercio senza soddisfazione, le poste tedesche decisero di rivolgersi al loro principale fornitore e gli chiesero di costruire un veicolo con le seguenti caratteristiche: lunghezza: 3.750 mm, larghezza: 1.400 mm; altezza: 1.700 mm; vano di carico: 2 m3; portata utile: 350 kg; porte laterali scorrevoli; prestazioni da utilitaria; meccanica in grado di sopportare lo stress legato al tipo di impiego; semplicità di manutenzione e di riparazione; ergonomia.

La risposta di Volkswagen

I volumi di produzione attesi erano ridotti e non valeva la pena distogliere risorse dallo sviluppo dei modelli di più grande diffusione, ma Volkswagen non voleva nemmeno scontentare un cliente così importante.

La progettazione e la realizzazione del veicolo furono, quindi, delegate alla Franz Knobel und Sohn GmbH di Rheda-Wiedenbrück in Westfalia specializzata nella conversione dei Transporter in camper Westfalia, venduti in tutto il mondo tramite la rete Volkswagen.

Per la carrozzeria: Wilhelm Karmann GmbH di Osnabrück, che già produceva la versione scoperta del Maggiolino e la Karmann Ghia coupè e cabriolet.

Bozzetti, modelli e prototipi

A febbraio ‘62 partì lo sviluppo EA 149, in aprile la Franz Knobel und Sohn presentò una serie di bozzetti e un modellino in scala 1:8. Approvato subito dal committente si procedette a realizzare il primo prototipo, utilizzando componenti di modelli Volkswagen esistenti (“Tipo 1, 2 e 3”).

Quelli dedicati, prodotti o forniti dalla Franz Knobel und Shohn, sarebbero stati il più possibile semplici ed economici. In pratica a Wiedenbrück sarebbe stato effettuato l’assemblaggio dei componenti provenienti da Wolfsburg, Hannover e Osnabrück.

Un puzzle di pezzi da modelli Volkswagen

Come base di partenza venne scelto il pianale della Karmann Ghia che era circa la metà di quello del Transporter, più robusto e più largo di quello del Maggiolino, ma con lo stesso passo standard di 240 cm per non cambiare le attrezzature di manutenzione.

La parte anteriore era ripresa dal Tipo 3, mentre in quella posteriore furono impiegati i lamierati del Tipo 2 prima serie. Anche la componentistica derivava da altri modelli Volkswagen. Il motore era il 4 cilindri boxer del Maggiolino: 1192 cc e 34 cavalli (25 kW).

1964: la produzione

Dopo una lunga serie di prototipi e aggiustamenti il nuovo veicolo fu lanciato al Salone di Francoforte del 1963. La presentazione si svolse nell’Ufficio Postale Centrale di Francoforte e la produzione in serie iniziò nel 1964, con un ritmo di 5 veicoli al giorno, e terminò nel 1973.

In totale, furono prodotti 6.126 Fridolin (6.139 con i prototipi) di cui 4.200 furono acquistati dalle Poste tedesche, 1.200 da quelle svizzere, il resto dalle compagnie aeree tedesche, le poste del Liechtenstein ed enti pubblici tedeschi.

1974: il pensionamento

A partire dal 1974 le poste tedesche iniziarono a sostituire i Fridolin con le Golf 1100 versione base a tre porte, modificate nella parte posteriore per ricavare un vano di carico al posto del sedile posteriore. In seguito, il ruolo venne preso dalla Polo.

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