Il leggendario motore del Grifone ha compiuto mezzo secolo di vita. Inaugurato a Trento da Italscania il Museo che ne celebra il mito intramontabile.

Durante "I giorni del Re", la festa che ha celebrato 50 anni di storia del mitico 8 cilindri a V è stato inaugurato il Museo Scania del motore V8.

Era il 1969 quando gli ingegneri di Scania sorpresero il mondo con un motore Diesel V8 da 14 litri 350 CV. A quei tempi la massima potenza disponibile per gli autocarri per trasporti a lungo raggio era di circa 250 CV.

Museo V8 Scania

Cosa vuol dire V8?

Nel motore V8 i cilindri distribuiti in due bancate separate, a quattro a quattro, formano una “V” con un angolo di 90°. Tutti i pistoni sono collegati allo stesso albero motore.

Negli anni i propulsori sono stati ulteriormente sviluppati e potenziati, ma il concetto base è rimasto quello: otto cilindri disposti a V e potenze molto al di sopra di quelle della maggior parte del settore.

Perché non rimanere alla disposizione “in linea”?

La domanda sorge spontanea, perché – per aumentare la potenza – gli ingegneri non usarono un 8 cilindri in linea o un grande 6 cilindri in linea, con la stessa cilindrata?

Il motore V8 è più corto e spesso anche più basso, quindi più facile da installare sotto alla cabina. Inoltre, un albero motore più corto è anche più resistente e la potenza viene erogata in modo continuo e ottimale.

Museo V8 Scania

Gli eredi: i moderni V8 Scania

L’attuale V8 Scania ha in comune con la prima generazione soltanto il design di base, il principio del sistema modulare e il peso, nonostante quasi il doppio della potenza disponibile e i molti sistemi avanzati.

I V8 di oggi, grazie alla coppia elevata a bassi regimi, consumano due terzi del carburante rispetto agli antenati degli anni Settanta. La velocità media, inoltre, è molto più alta e rispettano i livelli di emissioni Euro 6.

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