Tornano in positivo le immatricolazioni anche per effetto della coda di vendite di fine 2018

Dopo quelle disastrose che riguardano i camion le buone notizie arrivano dai veicoli commerciali che in Febbraio 2019 invertono la rotta di mercato e ricominciano a salire nelle vendite. Secondo le stime elaborate e diffuse dal Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, infatti, le immatricolazioni di autocarri con ptt fino a 3,5t nel mese di febbraio sono state 15.053, in aumento del 4,3% rispetto alle 14.431 del febbraio 2018.

Un effetto del superammortamento del 2018

Non si deve cantare troppo vittoria però perché il mercato è tornato in territorio positivo anche per la coda di immatricolazioni di veicoli ordinati entro il 31 dicembre 2018 che hanno, quindi, usufruito del superammortamento.

Anche per questo Michele Crisci, presidente di UNRAE afferma: "lo scenario all’interno del quale si muoveranno le vendite di veicoli commerciali sarà caratterizzato da investimenti in contrazione, penalizzati dal confronto con periodi incentivati e dall’elevata incertezza che condiziona le scelte delle imprese, con consumi che rimarranno deboli”.

Servono altri interventi strutturali

Insomma io benefici del superammortamento non potranno essere sostituiti dalla riduzione dell’aliquota IRES per gli utili reinvestiti in beni strumentali, introdotta dalla Legge di Bilancio. Dando un’occhiata alla struttura del mercato di gennaio si nota, infatti, un’importante flessione della quota di veicoli destinati al noleggio che contra i volumi dell’8,2% arrivando al 26% di quota mercato. Positive, sempre parlando di gennaio, le vendite a privati che salgono del 2,5% migliorando anche la quota mercato che passa al 23,4%.

Salgono le vendite di veicoli a benzina

Per quanto riguarda le alimentazioni in gennaio le motorizzazioni a benzina raddoppiamo le vendite rispetto allo scorso anno (+113%) così come la quota mercato che arriva al 4,4%. Bene anche gli elettrici che fanno +222% anche se la loro quota mercato si attesta attorno all’1%, e le alimentazioni a gas, mentre cala di parecchio (-7,2%), logicamente, il diesel che comunque vanta ancora una quota dell’88,9%.