Il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Michele dell’Orco, pubblica su Facebook un aggiornamento relativo ai veicoli a guida autonoma

l governo gialloverde torna a parlare di guida autonoma. Dopo il decreto "smart road" che nel 2018 ha dato il via libera alla sperimentazione su strada di veicoli a guida autonoma e l’istituzione di un Osservatorio Smart Road presso il Mit, per monitorare l’attuazione del provvedimento, il sottosegretario delle Infrastrutture e dei Trasporti, Michele dell’Orco, pubblica su Facebook un post in cui racconta la sua esperienza di prova a Torino.

Insieme con la sindaca Chiara Appendino e all'assessora Paola Pisano, ha provato un minibus completamente elettrico a guida autonoma, il Navya be fluid. Non si tratta di auto quindi, ma dell’Orco ha colto l'occasione per assicurare che il governo sta lavorando "a norme per l'omologazione".

Il post su Facebook

"Questo shuttle è già in uso in alcune città europee, mentre in Italia non è ancora omologato e dunque non può essere attualmente usato su strada", ha detto il sottosegretario, annunciando che insieme alla motorizzazione il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è impegnato a studiare una norma che anche nel nostro Paese permetta l’uso di mezzi a guida autonoma come il Navya.

Il decreto su Smart Road

"Dopo il decreto su smart Road e quello su monopattini elettrici, segway e hoverboard, vogliamo avviare altre sperimentazioni innovative nel nostro Paese per fare dell’Italia, finalmente, un nazione al passo con i tempi", ha detto il sottosegretario.

Con questa legge, lo ricordiamo, per la prima volta il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti può autorizzare, su richiesta e dopo specifica istruttoria di istituti universitari, enti di ricerca o case auto, la sperimentazione di veicoli a guida autonoma su alcuni tratti di strada, secondo specifiche modalità e controlli. La legge scandisce inoltre gli interventi, i tempi e i tipi di strade interessate per arrivare a infrastrutture connesse e sicure.

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