La procura ha disposto il dissequestro, ma il traffico apre solo a vetture e furgoni sotto le 3,5 t e con velocità limitata a 50 km/h

Si potrebbe titolare: per molti, ma non per tutti se non fosse che di esclusività la vicenda ha poco o niente. Parliamo del Ponte Puleto sulla E45, il viadotto posto sotto sequestro dalla procura di Arezzo per pericolo di crollo e che di fatto ha spezzato in due l’Italia visto che è posto su una direttrice fondamentale sud-ovest-nord-est percorsa oltre che dal traffico privato anche da molti veicoli commerciali.

Dissequestro parziale

Ora si è arrivati a un parziale soluzione visto che la stessa procura ne ha disposto il dissequestro, ma sotto il vincolo di passaggio di soli mezzi al di sotto delle 3,5 tonnellate. Quindi sì ai furgoni no ai camion, esiste anche un vincolo di velocità massima, per tutti, a 50 km/h.

Uno spiraglio per il traffico pesante arriva ancora dalla procura che ha disposto all’ANAS di iniziare al più presto i lavori di consolidamento al fine di ripristinare la piena operatività.

Si attende la reazione dei trasportatori

Il traffico privato è dunque salvo, ma non quello delle merci. Si attendono ragionevolmente le reazioni delle associazioni di categoria come Confartigianato Trasporti e FAI Umbria Cna e FITA sempre della regione umbra.

Alla base delle agitazioni e di un minacciato passaggio a “lumaca” ci sono i grandi danni economici dovuti principalmente alla crescita dei costi e all’allungamento dei tempi di trasporto necessari per percorrere strade alternative.

Anche in base a questo la regione Umbria ha già stanziato 250 mila euro per sostenere imprese e cittadini e assieme alle regioni Toscana ed Emilia Romagna ha chiesto lo stato di emergenza nazionale.

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