Secondo Massimo Marciani, presidente del Freight Leaders Council, il dialogo fra infrastrutture e veicoli migliorerà la catena di approvvigionamento

La guida autonoma si integrerà nella logistica delle merci, ma solo se chissà uno scambio continuo di dati. insomma dopo le smart Cities arriveranno anche gli smart hub e i centri logistici super connessi, questo almeno secondo l’opinione di Massimo Marciani, presidente del Freight Leaders Council, intervenuto durante il convegno “L'evoluzione a breve e medio termine del veicolo per il trasporto merci” nell’ambito della manifestazione “Shipping, Fowarding&Logistics meet Industry” a Milano.

[copertina] logistica e guida autonoma

 

Benefici alla catena logistica

Secondo marciano lo scambio di dati fra veicolo e ambiente anche nell’ambito del trasporto multimodale, infatti, porterà a diversi benefici. L'interconnessione dei veicoli consentirà per esempio di trasmettere informazioni in tempo reale in modo da pianificare in anticipo la catena di logistica, cosi come la capacità dei veicoli autonomi di dialogare con altri mezzi e con le infrastrutture, consentirà di gestire senza l'intervento di operatori la movimentazione all'interno dei depositi o dei piazzali.

Volvo Trucks FH a guida autonoma in Norvegia

Servono le infrastrutture

Il tutto è subordinato alla tempestività come cui si appronteranno sia le infrastrutture tecnologiche sia i software. Un altro aspetto da considerare, sempre in ambito logistico è come la guida autonoma potrebbe spostare i pesi anche economici fra l’acquisto di un veicolo e l’acquisto del servizio che esso offre.

Uno studio di UBS la banca d’investimenti svizzera ha previsto che il veicolo autonomo, l'elettrificazione e la concorrenza ridurranno i costi e renderanno la proprietà di un veicolo quasi due volte più costosa rispetto a un servizio di guida autonoma su richiesta così da rendere maturo il passaggio dal possesso del mezzo all’acquisto del servizio.

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