Urbanizzazione e connettività spingono le case ad andare verso soluzioni modulari, eco compatibili e integrate

“Giornale di bordo del capitano, data astrale 2018. L'impossibile è successo.” Connettività e condivisione (sharing), guida autonoma e platooning, elettrificazione: sono queste ormai le parole chiave che stanno guidando la rivoluzione tecnologica del trasporto "urbano" di merci e persone. Ma cosa significa realmente? Quale sarà l’impatto sulla nostra vita quotidiana? A cosa serve avere un veicolo connesso? Tra quanto tempo il futuro sarà realtà? Un realtà che a sua volta sarà caratterizzata da una crescente urbanizzazione del territorio e giocoforza il trasporto merci verrà ritagliato sulle esigenze delle megalopoli.

La rivoluzione è in corso

Per rispondere a tutte queste domande non serve chiedere all’equipaggio dell’Enterprise, basta dare un’occhiata alle ultime proposte, agli ultimi concept e ai progetti pilota delle case costruttrici più impegnate su larga scala nello sviluppo di veicoli intelligenti e servizi connessi. A parte il trasporto passeggeri e il congestionamento dovuto ai privati e ai taxi, oggi il traffico dei veicoli destinati alle consegne merci dell’ultimo miglio raggiunge in alcune città il 30% del totale.

 

La rivoluzione, insomma, è in corso e si fa (si farà) strada attraverso i servizi di car/van ride sharing. Già, perché diciamolo subito: probabilmente, in futuro non compreremo più, i veicoli per spostarci o spostare le merci, ma li affitteremo “on-demand”, nel momento e nel luogo in cui ci serviranno, attraverso un’app dello smartphone.

La Germania guida l’Europa

Da qui capiamo anche perché lo sviluppo delle tecnologie viaggia di pari passo con quello dei servizi, fortemente radicati nel discorso della connettività, a sua volta supportata e potenziata dall’arrivo del 5G, del cosiddetto “Internet of things”, fino alla blockchain. In Europa, il territorio privilegiato per i progetti pilota su tutto questo “pacchetto” sembra essere la Germania dove sia Volkswagen che Mercedes-Benz testano incessantemente i veicoli e i servizi contando anche sul fatto che in tema elettricità, per costi e infrastrutture, la Germania è tra i paesi europei meglio organizzati. Facciamo qualche esempio pratico.

Volkswagen MOIA

MOIA, il ride sharing di Volkswagen

Ad Hannover è in corso il test in esercizio di MOIA, azienda di servizi per la mobilità creata dal Gruppo Volkswagen nel 2016.  In pratica, si tratta di un servizio on-demand per il trasporto persone, a partire da un’app e con veicoli elettrici. A ogni prenotazione, in base ai percorsi richiesti, un algoritmo calcola la migliore ripartizione dei posti disponibili sui veicoli della flotta e assegna il posto in una corsa. Il servizio è molto conveniente perché le tariffe sono una via di mezzo tra quelle del trasporto pubblico e quelle dei taxi. 

Il veicolo che, a regime costituirà l'intera flotta di MOIA è stato sviluppato e costruito in dieci mesi da Volkswagen Veicoli Commerciali sulla base del Transporter T6. è completamente elettrico con un’autonomia di 300 Km e una ricarica dell'80% in 30 minuti, Questo sistema di ride sharing oggi è in test sul trasporto urbano dei passeggeri, ma presto potrebbe passare alle merci, avvalendosi anche della guida autonoma.

Volkswagen MOIA

Le "Vision" di Mercedes-Benz

Per quanto riguarda il trasporto urbano delle merci, oltre ai vantaggi di cui sopra, la tecnologia può intervenire ulteriormente nell’ottimizzazione della logistica. Lo vediamo spiegato bene nel progetto Vision Van di Mercedes-Benz, presentato, anch’esso nel 2016. Il vano di carico, qui, è completamente automatizzato, con droni integrati per le consegne porta a porta e con un joystick per controllare le operazioni. Una volta preparato il carico, il sistema di gestione intelligente trasferisce automaticamente i pacchetti per la consegna a bordo del veicolo.

Inoltre, la combinazione di un software di controllo basato sul cloud e l’hardware produce notevoli vantaggi in termini di tempo e di efficienza.  All’interno sono spariti il volante e i pedali, tutto si comanda da un joystick. Con un'evoluzione modulare e che sfrutta la guida autonoma il concetto è stato ripreso anche nel 2018 attraverso il Vision Urbanetic che unisce il trasporto merci a quello delle persone sulla stessa piattaforma a trazione elettrica.

Mercedes-Benz Vision Urbanetic

Non solo veicoli

La strada verso i Vision passa, per Mercedes-Benz, attraverso le strategie eDrive@VANs e adVANce. Cioè: elettrificazione di tutte le serie di veicoli commerciali, focus sui singoli settori (offerta di gamme), redditività (costi d’esercizio come Diesel), Co-Creation (collaborazione con partner strategici), transfer tecnologico (stessi standard di marca), tutto da un unico fornitore (veicoli, infrastruttura di ricarica, assistenza in loco e servizi di connettività).

Con la strategia adVANce, Mercedes-Benz Vans si è trasformata, poi, da semplice Costruttore a provider di soluzioni di mobilità complete e integrate con l’obiettivo di rispondere alle esigenze dei “megatrend” della mobilità: crescente urbanizzazione, aumento del traffico nelle aree ad alta densità abitativa, misure più severe per la pulizia dell’aria e aspettative sul fronte della mobilità sostenibile. il primo veicolo "figlio” di quota strategia è il nuovo Sprinter, un pezzo di futuro già su strada.

Nuovo Mercedes-Benz Sprinter 2

Il Concept EZ-Pro di Renault

Anche Renault persegue l’obiettivo di veicolo autonomo, modulare, connesso e 100% elettrico, nel 2018 è arrivato concept EZ-Pro che prevede l'utilizzo di un pod a propulsione elettrica e punta alle consegne porta a porta per le flotte delle grandi aziende dell'e-commerce, sia per gli utenti privati sia per le aziende. La modularità della struttura riduce il numero di veicoli necessari. 

La guida è autonoma ma il pod principale accoglie un operatore che supervisiona le operazioni, mentre i moduli collegati sono dotati di funzionalità totalmente autonome, sono personalizzabili in base alle necessità del trasporto (merci o persone), possono seguire il veicolo principale oppure dirigersi da soli verso altre destinazioni.

Il veicolo principale viene guidato totalmente dall'elettronica e l'unica persona presente  si occupa di selezionare il percorso ottimale e di offrire servizi premium, come la consegna a mano di materiale fragile. Anche qui c’è un joystick per pilotare il veicolo e molti comandi sono gestiti da una app dello smartphone.

Renault EZ-PRO

Gallery: Il futuro dei van