Dopo essere stato presentato in variante elettrica è ora il momento del prototipo a celle a combustibile

Con il programma eDrive@VANs Mercedes-Benz guarda al futuro della mobilità legata al settore dei commerciali leggeri. E se le varianti elettriche di Vito e Sprinter rappresentano la proposta della Stella per le consegne in ambito urbano, mancava, fino ad ora, un'alternativa valida per la movimentazione di merci - ma anche persone con le varianti passeggeri - su lunghe tratte. Fino ad ora, perché in occasione del lancio di eVito ed eSprinter, Mercedes ha mostrato per la prima volta il concept F-Cell Sprinter, ovvero l'interpretazione della Casa di Stoccarda dei prossimi veicoli commerciali a medio e lungo raggio. Si tratta di un prototipo che unisce la tecnologia della propulsione elettrica con quella delle celle di combustibile, una scelta che dimostra come il brand tedesco non segua un unico filone ideologico nell'approccio alla mobilità di domani, ma proponga diverse soluzioni in base alle specifiche esigenze della clientela. Da qui la scelta dell'elettrico puro per gli impieghi in ambito urbano e le fuel cell per le lunghe distanze.

LE ORIGINI
Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel lontano 1994 in cui Mercedes presentò uno dei primissimi veicoli alimentati a celle a combustibile della storia. Si chiamava Necar 1, acronimo di new electric car, ed era realizzato sulla base di un MB-100. La scelta di presentare questa nuova tecnologia proprio su un veicolo commerciale, in realtà, fu dettata dalla necessità di stipare le allora enormi celle all'interno del vano di carico. Il sistema produceva una potenza di 30 kW che assicuravano una velocità massima di 90 km/h e un'autonomia di 130 km. Oggi, la scelta di mostrare questo nuovo step evolutivo delle fuel cell su un veicolo in allestimento camper non è casuale. Con questo, infatti, Mercedes intende sottolineare la fruibilità di questa tecnologia a impatto zero anche nei lunghi spostamenti privati: i viaggi con famiglia e amici nel caso del camper, la consegna pacchi per i furgoni o ancora, con i minibus, l’utilizzo nelle tratte extraurbane.


FINO A 500 KM DI AUTONOMIA
Oggi, il complesso delle celle a combustibile del concept Sprinter F-Cell ha le dimensioni di un tradizionale motore a scoppio e anzi, per avvicinare il più possibile questa tecnologia alla produzione in serie, i tecnici tedeschi sono riusciti ad utilizzare molte componenti dei motori termici attualmente in uso su diversi modelli della Stella. Il cuore di questa unità è rappresentato da 700 celle che, attraverso una membrana elettrolitica, sono in grado di compiere la conversione. L'energia elettrica generata in questo processo viene immagazzinata all'interno di una batteria che la trasmette a sua volta a un motore elettrico da 147 kW di potenza e 350 Nm di coppia. Per non intaccare l'abitabilità del camper o la capacità di carico di un eventuale furgone dotato di questo sistema di propulsione, i tre serbatoi, che immagazzinano 4,5 kg di idrogeno a 700 bar di pressione, sono montati sotto il pianale e assicurano un'autonomia di 300 km, ai quali si aggiungono i 30 km di autonomia della batteria, che può essere caricata anche in modalità plug-in attraverso una classica presa di corrente. Per chi avesse necessità di aumentare ulteriormente l'autonomia, Mercedes offre la possibilità di montare un quarto serbatoio di idrogeno nella parte posteriore del mezzo, portando così l'autonomia complessiva a 530 km.


TANTE VARIABILI DI UTILIZZO 
"Le potenzialità di questa tecnologia sono indiscutibili – ha spiegato Volker Mornhinweg, direttore di Mercedes Benz Vans. – E ciò vale in modo particolare nel caso dei van relativamente grandi, che necessitano di un’elevata autonomia e brevi tempi di rifornimento e il concept Sprinter F-Cell mostra già oggi un’anticipazione delle possibilità che verranno offerte in futuro da questa soluzione". E di possibilità, in effetti, questa soluzione ne offre molte. Con il motore a celle di combustibile montato nella parte anteriore, i serbatoi e il motore elettrico sotto il pianale e la trazione posteriore, sfrutta al massimo la piattaforma esattamente come avviene oggi con lo Sprinter "tradizionale". Garantendo gli stessi risultati sia che abbiate bisogno di un furgone, di un mini-bus o, perché no, di un camper.

Gallery: Mercedes Sprinter F-Cell