Masce il secondo gruppo automobilistico europeo, compresa nell'operazione anche la finanziaria del Biltz

Le economie di scala e le sinergie sono diventate ormai imprescindibili nel settore automobilistico. Ne sa qualcosa il Gruppo PSA, che detiene i marchi di Peugeot, Citroen e DS che da oggi è proprietaria anche di Opel. L’accordo è stato raggiunto per la cifra di 2,2 miliardi di cui 1,3 per l’acquisizione dei marchi Opel e Vauxhall e 0,9 (assiema a BNP Baribas) per per il ramo finanziario di Opel, GM Financial. Con questa acquisizione il nuovo Gruppo raggiunge la quota europea di mercato del 17% e si sistema al secondo posto dietro a Volkswagen. General Motors cede dunque il controllo di Opel che deteneva dal 1931 e lo lascia al a un Gruppo che è di proprietà a quote paritarie (13,68%) della famiglia Peugeot, dello stato francese e della cinese Dongfeng.


COSA CAMBIA

Lo scopo di questa operazione, come detto al’’inizio è quello di ridurre i costi di sviluppo dei nuovi modelli condividendo piattaforme, progettazione e siti produttivi. Un cambio di scenario anche nel segmento dei veicoli commerciali. Anche se il due marchi avevano già annunciato una sinergia per un van di segmento B resta da capire se rimarranno in piedi le collaborazioni in essere fra Opel e Renault (Trafic/Vivaro, Master/Movano) e soprattutto si potrebbe parie un nuovo capitolo per la fabbrica di Sevel sud che oltre a Fiat Ducato produce anche i large Van di PSA. A questo punto si potrebbe ipotizzare anche un futuro "Movano" costruito lì. Tutte ipotesi ovviamente che riguardano anche l’Opel Combo (fornito da Tofas su progetto Fiat Doblo), e il futuro dei piccoli PSA Bipper e Nemo costruiti sempre in Turchia su progetto Fiat Fiorino.