Il Colosso canadese della componentistica ha esposto un Mercedes Vito plug-in con tecnologia Fuel-cell

È un Mercedes Vito, ma la Stella è sparita dal frontale. Ma potrebbe un qualsiasi altri veicolo: "Le tecnologie sono già state testate per la produzione di serie", spiega un ingegnere. Magna, il colosso canadese della componentistica che controlla anche l'austriaca Magna Styer, ha ipotizzato il trasporto a emissioni zero su un veicolo commerciale impiegando l'idrogeno come combustibile per alimentare il motore elettrico.


DUE ANNI E MEZZO PER LA PRODUZIONE DI SERIE

Magna è già pronta a fornire le soluzioni che ha sviluppato: per la produzione in serie di un veicolo servono poi i "tempi naturali”, che sono di due anni e mezzo. Il Vito in vetrina all'IIA di Hannover dimostra la flessibilità del sistema, per il quale possono venire impiegati due o più serbatoi per l'idrogeno: quelli delle dimensioni impiegate sul furgone con la Stella superano di 25 millimetri la profondità del pianale: "Ma basta montarne di più e più piccoli", spiegano allo stand.


FINO A 350 CHILOMETRI DI AUTONOMIA
Il pacco batterie, anche quello modulabile, si trova nella parte centrale del veicolo ed assicura un'autonomia puramente elettrica fino a 70 chilometri. Il sistema è ricaricabile, facendo del Vito a idrogeno un mezzo plug-in. Grazie al pieno di 3 litri di idrogeno (ma è possibile installare un numero maggiore di bombole) è possibile coprire fino ad un massimo di 280 chilometri. Equipaggiato anche con la trazione integrale, il modello Magna FC REEC pesa 2,5 tonnellate. Il futuro a celle a combustibile dipende dalle infrastrutture: in Italia esiste una sola stazione pubblica, a Bolzano, ma in Austria ne sono state censite 5, mente entro la fine dell'anno in Germania ne dovrebbero essere in funzione addirittura 50.