Un'iniziativa della Resti per far diventare una moda e una passione un'opportunità

Lo street food si trasforma, da moda enogastronomica a opportunità di business. Cavalcando l’onda di successo che questa tendenza sta avendo con il proliferare di decine di festival a tema e di nuove attività, Resti SpA, uno fra i maggiori allestitori italiani di veicoli speciali, ha presentato StreetFoody: un progetto tutto dedicato ai cosiddetti food trucker italiani.

ALLA BASE UN BUON ALLESTIMENTO

Un progetto costruito partendo dal veicolo, che deve rispettare determinate caratteristiche, ma che passa anche per la pianificazione aziendale e da preziosi consigli sulla scelta del cibo e sulla qualità, per chi intende avviare un business che richiede un investimento iniziale non troppo oneroso, ma che potrebbe portare a buoni ricavi.

NON SOLO TRE O QUATTRO RUOTE

“StreetFoody è al fianco degli imprenditori in ogni fase con un team di specialisti – spiega Franco Resti –. Il percorso parte con lo studio dell’idea e del format, con l’intelligence su quanto già presente sulla piazza e la stesura del business plan. Poi si passa al disbrigo delle pratiche burocratiche (requisiti e licenze). A questo punto bisogna dotarsi del mezzo giusto, scegliendone la dimensione, small, medium o large, e progettando la meccanica, l’allestimento, l’attrezzatura e la grafica” .

UN MONDO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Un progetto che, però non si esaurisce con la dei veicoli che accanto alla tradizionale "Apetta" vedono anche furgoni come Porter o Ducato, ma che continua con gli aggiornamenti nel settore attraverso il sito StreetFoody.it

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