Le vendite dei commerciali passano in territorio negativo: con la contrazione di agosto, nei primi otto mesi consegne a -0,8%

Mercato in altalena per Volkswagen Veicoli Commerciali, già prima che esplodesse lo scandalo del #dieselgate. Dopo aver contabilizzato un aumento delle consegne fino a luglio, con agosto la divisione che si occupa di veicoli profssionali passa in negativo. Il bilancio dei primi 8 mesi è di 287mila unità vendute, cioè lo 0,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2014.

CADDY E AMAROK IN FLESSIONE

Continuano a regalare soddisfazione al colosso che ha sede ad Hannover sia le versioni di Transporter (112.600 esemplari targati, quasi 5 mila in più a confronto con lo scorso esercizio, con un aumento del 4,6%) sia Crafter, che con 800 unità in più (31.200 contro 30.400) vanta volumi in crescita del 2,8%. Il segno meno precede invece le immatricolazioni di Caddy (da 97 mila a 92.200 pezzi, -5%) e di Amarok (da 50.500 a 48.800, -3,4%).

CRESCITA RECORD NEL REGNO UNITO

Nell'Europa Occidentale Volkswagen V.C. resta positiva, anche se il margine si riduce allo 0,5% con 189 mila unità consegnate. Gran parte è ascrivibile al Regno Unito, dove le immatricolazioni sono salite di oltre il 15% sfiorando quota 33 mila. L'avvicendamento dei modelli Caddy e Transporter (da T5 a T6) ha penalizzato il Marchio sul mercato domestico dove i volumi sono calati del 5,1% a 72.500 esemplari. Decisamente peggio, come è naturale che sia vista la situazione politico-economica, il mercato dell'Europa Orientale: -23,6% con appena 19 mila unità. In Russia VWN prende atto di un crollo del 56,6% (3.700 pezzi).

L'ARGENTINA SUPERA IL BRASILE
Buone notizie arrivano dalla Turchia (+51,4% con 20.600 unità consegnate), che sostiene l'espansione nel mercato del Medio Oriente (23.150, +45,4%), e dall'Argentina, dove sono stati venduti 12.700 LCV tedeschi, il 12,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2014 e quasi la metà dei volumi dell'intera America Latina (-8,3%). In agosto le immatricolazioni argentine hanno superato quelle del Brasile che continua ad arrancare (-34,4%) e si è fermato a quota 12.400.