Al riparo da sbandate e cambi di direzione involontari con il Lane Keeping e il Drive Alert

A parte certi autovelox sistemati in punti quanto meno discutibili e l'altalena dei prezzi del gasolio, tra i grandi "nemici" di chi lavora al volante c'è sicuramente la stanchezza. Che non è solo fisica, ma anche e sopratutto mentale: "sciropparsi" chilometri e chilometri ogni giorno, magari sempre in mezzo al traffico e lungo i medesimi tragitti rischia di diventare noioso. E poiché la ripetitività riduce la soglia di attenzione, è meglio essere previdenti.

SEGUIRE LA STRADE PER PRIMA COSA

Il solito soccorso tecnologico è, anche in questo caso, disponibile sui veicoli commerciali: si chiama (anzi si chiamano perché son due) Lane Keeping Alert e Driver Alert, questo per usare la nomenclatura Ford. Sono i due lati della stessa medaglia, in questo caso high-tech. Il primo sistema avvisa il conducente di un eventuale scostamento dalla corsia di marcia nel caso la linea di riferimento venga oltrepassata senza l'impiego dei segnalatori di direzione. L'indicazione è doppia: la vibrazione del volante e un alert sul quadro strumenti.

RIMANERE ATTENTI E REATTIVI

Al dispositivo di mantenimento della corsia si aggiunge quello che controlla il livello di attenzione di chi guida (Driver Alert). La tecnologia è complessa perché richiede non solo l'analisi del comportamento, ma anche la sua comparazione. I Drive Alert rileva lo stile di guida e lo confronta costantemente con i 7 minuti precedenti: in caso di anomalie, come ad esempio, i quasi impercettibili movimenti del volante (ma ogni costruttore dispone dei propri parametri di selezione), si accende una spia e scatta una segnalazione acustica contro i possibili e pericolosi colpi di sonno. Il cosiddetto rischio zero non esiste, questo è chiaro, ma due sistemi così concepiti offrono sicuramente un buon margine di sicurezza.

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