In ogni Paese e in ogni luogo i sistemi informatici di ultima generazione chiamano automaticamente i soccorsi in caso di incidente

Niente panico, siamo tecnologici. Gli angeli custodi dei professionisti del volante hanno voci sintetizzate e non conoscono frontiere, perché parlano se non proprio tutte, sicuramente molte delle lingue che servono. Una garanzia per chi lavora e si sposta parecchio all'estero, anche se SI preferisce pensare di non averne mai bisogno.

I SOCCORSI ARRIVANO AUTOMATICAMENTE

La SYNC technology di Ford, per fare un esempio, una delle tecnologie più all'avanguardia presenti su un veicolo commerciale, prevede infatti anche l'Emergency Assistance, cioè la chiamata automatica al 112, il numero internazionale per il soccorso. La richiesta di aiuto scatta, attraverso il telefono collegato via bluetooth al sistema di bordo, quando si apre l'airbag (ad eccezione di quello per le ginocchia), quando si disattiva la pompa del carburante o quando il sensore rileva un incidente. Grazie all'Emergency Assistance e al GPS, in caso di chiamata vengono fornite le coordinate per localizzare il veicolo. Nessuno intende sperimentare questa tecnologia (al massimo in modo virtuale), ma sapere che c'è, di sicuro, male non fa.

AIUTO IN TUTTE LE LINGUE

Soprattutto perché, anche se l'Europa è "unita", non parla tutta la stessa lingua e, non necessariamente, chi guida per le sue strade conosce l'idioma del Paese nel quale si trova. D'altra parte non è nemmeno detto che i soccorritori parlino una lingua diversa da quella della propria nazione. Nel Vecchio Continente, che rappresenta il primo mercato per i sistemi di assistenza alla guida ( secondo uno studio della società di consulenza Roland Berger) e che nel 2020 varrà il 41% su scala mondiale, l'Emergency Assistance è operativo in oltre 30 Stati.

Gallery: Sync con Emergency Assitance