Il 2013 dei commerciali si apre con il segno meno su molte piazze europee tranne l'UK

Il calo della domanda di veicoli professionali sembra ancora non arrestarsi. Nel mese di febbraio 2013, in Europa, le immatricolazioni sono scese, infatti, per il 14esimo mese consecutivo. Guardando i principali mercati, la flessione ha interessato tutti i segmenti e i mercati in modo simile: Francia (-12,3%), Germania (-14,4%), Spagna (-19,5%) e Italia (-31,3%).  Il Regno Unito, grazie ai risultati positivi nel segmento dei van è stato l’unico Paese a registrare una crescita (+4,2%).

I NUMERI PARLANO CHIARO

In totale, nel secondo mese dell’anno, sono stati immatricolati 109.331 nuovi veicoli commerciali e industriali. Nei primi due mesi dell'anno, il mercato britannico è cresciuto complessivamente del 4,9%, mentre quelli francese (-11,1%), tedesco (-15,0%), spagnolo (-17,6% ) e italiano (-27,3%) hanno evidenziato una decisa contrazione, portando a un calo complessivo medio dell’11,9% corrispondente a 235.459 nuove immatricolazioni.

NON VA MEGLIO NEL SEGMENTO VAN

Nel mese di febbraio, le immatricolazioni di nuovi veicoli al di sotto delle 3,5 t è diminuito del 13,3%, pari a 89.964 unità. Francia (-12,0%), Germania (-16,4%), Spagna (-18,3%) e Italia (-31,9%) hanno registrato risultati negativi, mentre la domanda è stata consistente nel Regno Unito (+11,8%). 

PARTENZA ANCORA CON SEGNO MENO

Da gennaio a febbraio sono stati immatricolati, in UE, 193.085 nuovi furgoni, vale a dire l’11,4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2012. Il calo varia dal -10,7% in Francia al -15,1% in Germania, -18,3% in Spagna e -28,7% in Italia. Sempre in controtendenza il dato del Regno Unito che ha registrato un +11,9% rispetto ai primi due mesi del 2012.