Il 64° salone dei veicoli commerciali e industriali si apre gettando una sguardo al futuro

Si apre il 64° Salone dei Veicoli Commerciali e Industriali di Hannover, la più grande e importante fiera del settore. Lo slogan ufficiale è Driving The Future e, infatti, mai come in questa edizione l’attenzione delle Case partecipanti è proiettata al futuro. Vuoi per la crisi economica che aleggia in Occidente e che lascia ancora solo sperare per una prossima soluzione, vuoi per la sempre maggiore attenzione verso i nuovi mercati come Cina e India e che potrebbero in qualche modo compensare il brusco calo di vendite qui da noi e vuoi anche per le novità presenti sugli stand tutte improntate verso nuovi sistemi di trazione e verso il risparmio energetico.

IL FUTURO DEL TRASPORTO

Quello che sarà, in futuro, il panorama dei veicoli commerciali, insomma, dovrebbe essere individuato proprio in appuntamenti come questo di Hannover, tenendo sempre presente che il trasporto merci su gomma è ancora imprescindibile e che la tendenza è quella di un incremento esponenziale dei veicoli che circoleranno sulle strade di tutto il mondo, la sfida e quindi di come renderli più puliti, più economici e, soprattutto più redditivi abbassando i costi totali di possesso. Un’attenzione particolare è, poi, quella dedicata agli autisti. Per loro l’abitacolo di un furgone o la cabina di un camion è un vero e proprio ambiente di lavoro e come tale deve essere concepito. Lo sviluppo di sistemi di assiStenza alla guida e volti ad aumentare il comfort a bordo, occupa quindi una parte consistente delle proposte e delle novità presentate a questo IAA.

SOSTENIBILITÀ E RISPARMIO

Ma il leit motive di questo Salone sicuramente è rappresentato dall’abbattimento dei costi e delle emissioni fatta salva l’affermazione che il trasporto su gomma costituirà ancora per molti anni il principale mezzo per movimentare le merci nel mondo. Ibrido, elettrico, motori super puliti, aerodinamica all’avanguardia sono tutti i temi che a vari livelli sono sul piatto delle Case che tentano di dare una risposta a una domanda sempre crescente che deve fare i conti e in fretta con la sostenibilità, non sono ambientale.