La nota congiunturale di CONFETRA disegna un settore che soffre per via della crisi economica

La congiuntura economica negativa fa sentire le sue conseguenze anche nel settore del trasporto merci. Oppure, dandone una lettura inversa, la diminuzione delle merci trasportate è lo specchio di un’economia, italiana, in arretramento.

CALANO TRASPORTI E FATTURATO

La fotografia del trasporto merci in Italia del primo semestre del 2012 rilevata dal Centro Studi Confetra (Confederazione Generale Italiana dei trasporti e della Logistica) mostra, infatti, rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2011, una diminuzione in termini di volume e di fatturato dell’intero comparto.

TIENE SOLO IL COMPRATO INTERNAZIONALE

In particolare, per quanto riguarda l’autotrasporto su strada, il comparto internazionale riesce a mantenere una certa stabilità sul mercato con una perdita di traffico e di fatturato di solo lo 0,5%. Ben diversa la situazione per gli operatori nazionali che perdono quote rilevanti sia di traffico, –4%, che di fatturato, –5%.

GIÙ LE VENDITE DEI MEZZI PESANTI

Se si osserva il transito di mezzi pesanti lungo i principali valichi alpini, d’altronde, i dati sono tutti negativi: Fréjus -7,9%, Ventimiglia -5,6%, Brennero -4,8%, Monte Bianco -2,3%. A questa situazione di sofferenza, dell’intero settore, si aggiunge un dato fortemente negativo sulle immatricolazione dei veicoli pesanti, che nei mesi di aprile e maggio 2012 ha fatto registrare una flessione superiore al 40%.

IL COMMENTO DI CONFETRA

“Il rallentamento delle attività economiche, iniziato a metà dello scorso anno, continua a farsi sentiresottolineano alla CONFETRAe, di conseguenza, il settore del trasporto e della logistica soffre. Basti pensare che oggi i tempi medi d’incasso sono 87 giorni mentre le insolvenze rispetto al fatturato arrivano al 2,6%”.