La crescita dei prezzi del gasolio ha fatto scoprire la convenienza della trazione a gas naturale

Ci voleva la crisi economica e i prezzi dei carburanti “tradizionali” alle stelle per far scoprire agli italiani la trazione a metano.
Nei primi quattro mesi del 2012 a fronte di un calo, medio delle immatricolazioni di auto e veicoli commerciali di circa il 20.3 % si assiste a una crescita percentuale di modelli a metano pari al 51,7.

Sono dati diffusi la scorsa settimana da Gian Primo Quagliano presidente del Centro Studi Promotor GL Events durante un convegno nell’ambito della manifestazione Oil&nonOil.

L’alimentazione a Metano dunque, applicabile oltre che al settore automobilistico anche nella maggior parte delle mission con veicoli commerciali, sta cominciando a fare breccia nelle scelte di chi si mette al volante per diletto e per lavoro, con buona pace del portafogli e ovviamente anche dell’ambiente.

Le motivazioni di questa scelta, stando sempre agli studi di Promotor, stanno principalmente nella convenienza dei costi chilometrici. Con un veicolo medio, infatti, un chilometro di strada costa 6,45 centesimi se il mezzo è alimentato a metano, 11,49 centesimi se spinto dal GPL mentre con il gasolio si tocca quota 14,93.

“La particolare convenienza del metano – ha commentato Quaglianoè stata esaltata dalla fortissima dinamica dei prezzi di benzina e gasolio degli ultimi mesi e questa situazione ha importanti effetti anche sulle vendite di veicoli a metano che, pur non beneficiando di incentivi, sono in forte crescita.

Un ulteriore elemento importante, nella difficilissima fase economica che il Paese sta attraversando, è però la particolare attenzione che viene prestata alle possibilità di risparmiare anche nell’utilizzazione di questi veicoli.