Provato in città e fuori, la versione passeggeri del Van tedesco. Comodo e parsimonioso

Provare un veicolo per il trasporto passeggeri non è una cosa usuale per noi di Omnifurgone.it, benché anche questa categoria appartenga, a tutti gli effetti a quella dei mezzi per uso professionale. Con l’Opel Vivaro, tuttavia, abbiamo voluto fare un’eccezione, incuriositi dalla grandissima diffusione che questo van ha, appunto, fra i professionisti. Eccoci allora a tocare con mano (e piede), l’effettivo valore di questo mezzo in quello che abbiamo definito un minitest.

ESTERNI E DESIGN

Iniziamo dal posto guida che come sul suo gemello Renault Trafic risulta sempre molto comodo e quasi automobilistico. Tra i plus senza dubbio l’altezza da terra giusta che permette di dominare sufficientemente la strada, ma non costringe a manovre da furgone per la salita. Il Vivaro testato è il Tour vale a dire la versione per il trasporto passeggeri del veicolo commerciale, con motore da 2 litri e 114 CV di potenza.

Le linee esterne sono aggressive e sufficientemente accattivanti, nonostante una effettiva semplicità sopuratutto del posteriore. La calandra, il gruppo fari, così come gli specchi retrovisori, hanno subito piccolo restyling poco più di un anno fa e risultano dunque perfettamnte intergrati con la linea modernista che caratterizza il Vivaro.

VOLUMI E ABITABILITA

La particolarità, oltre alla possibilità di trasportare con un certa comodità fino a 8 persone compreso il conducente, sta nella possibilità di ritrarre il divano posteriore ricavando uno spazio per bagagli o merci di vario genere abbastanza consistente, circa 2.500 l, più di un furgonetta di medie dimensioni. In questo caso bisogna rinunciare a tre posti a sedere, ma lo spazio a disposizione è davvero tanto.

L’accesso ai posti posteriori avviene attraverso una porta scorrevole di dimensioni generose largo 1.000 mm e alto 1.285 mentre, al bagagliaio si accede tramite un portellone basculante con apertura fino a novanta gradi di 1.390x1.306 mm. Le sedute sono abbastanza comode, forse un po’ troppo rigida la fila centrale da due posti, ma nel complesso, provato su un viaggio di media lunghezza, abbiamo avuto dai nostri passeggeri un feedback positivo.

Decisamente più comodo il divanetto di ultima fila così come il sedile conducente ampiamente regolabile.
La dotazione di bordo è da berlina di classe media con computer di bordo e radio cd con comandi al volante, presente anche un pratico cruise control che sui viaggi autostradali risulta particolarmente indicato sia per non affaticarsi al volante sia per contenere i consumi. Per i passeggeri è previsto un impianto di climatizzazione separato regolabile in intensità e temperatura direttamente dai posti posteriori.

SULLA STRADA

In marcia, le dimensioni esterne molto regolari e compatte non creano nessuna difficoltà nel traffico cittadino, così come la posizione di guida che permette facilmente di controllare ogni manovra. In ogni caso i sensori di parcheggio aiutano nelle situazioni più impegnative. Comodo e pratico in città, come navetta o veicolo executive, ma versatile e indicato anche per gli spostamenti autostradali e i piccoli viaggi anche a pieno carico. La velocità di punta di 160 km/h non è altissima e per questo bisogna accontentarsi di velocità medie ai limiti di legge, ma il motore stacca consumi davvero interessanti intorno ai 7 km/l.

Foto di Federico Oddone

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