Il responsabile veicoli commerciali Volkswagen parla dell’ultimo arrivato nella sua scuderia

Le maggiori case costruttrici stanno prestando sempre più attenzione al segmento professionale specifico dei veicoli fuoristrada leggeri.

Volkswagen si presenta puntuale all’appuntamento con un mezzo dalle straordinarie potenzialità: l’Amarock. Il nome nella lingua degli Inuit, antica popolazione eschimese, significa lupo. Il suono del suo nome ricorda, nella lingua inglese, la frase “I’m a rock”, io sono una roccia. In qualsiasi modo lo si voglia intendere bisogna ammettere che in Volkswagen mai scelta fu più azzeccata: questo pick-up, forte come una roccia, si sente a suo agio nella natura selvaggia proprio come un lupo.

In occasione della presentazione alla stampa del nuovo pick-up Amarok, avvenuta a Bratislava, ci siamo voluti sincerare se questo nuovo fuoristrada Volkswagen rientri effettivamente nella categoria dei veicoli commerciali professionali o nel segmento trendy dei veicoli off-road da diporto. Andrea Pederzoli, Responsabile Veicoli Commerciali VolksWagen Italia, ci risponde così:

OMNIFURGONE.it: È la prima volta che VW si cimenta nel segmento dei pick-up di medie dimensioni. Un segmento che nel mondo può contare su numeri intorno alle due milioni di unità vendute all’anno, ma che in Europa e, in particolare, in Italia non è (ancora) così sviluppato, almeno in ottica veicolo commerciale. Che posizionamento di mercato avrà l’Amarok?
PEDERZOLI:
La sua connotazione è veicolo da lavoro, tanto da essere commercializzato dalla Divisione Veicoli Commerciali; non è detto comunque che alcuni utenti non vogliano considerare l’Amarok come ad un veicolo per il tempo libero, in particolare guardando alle versioni Highline e Trendline, le più rifinite. La cosa non potrà che farci piacere.

O. Per il lancio si è scelto di partire da un doppia cabina. Ma il vero veicolo da lavoro dovrebbe essere il cabina singola, non è così?
P. Infatti è prevista la commercializzazione, nel corso del primo semestre 2011, della versione Single-cab, semplificata negli allestimenti e con cassone allungato.


O. Non c’è il rischio di andare a inserirsi in un segmento affollato come quello dei pick-up, per così dire, da tempo libero, in cui la concorrenza orientale è spietata? In questo caso il messaggio che si tratta di un veicolo professionale dovrebbe essere chiaro…
P. Credo che quanto appena detto sia chiaro; la connotazione e la vocazione del veicolo sono commerciali ma nessuno può o vuole impedire a chi intende considerarlo sotto diverso profilo di non farlo.


O. Al di là delle garanzie offerte dal marchio e dalla meccanica quali sono i plus di Amarok in chiave professionale? (domanda interlocutoria visto che confrontando le schede tecniche si posso pure trarre le dovute conclusioni)
P. Economicità di esercizio, polivalenza su tutti i terreni, come avranno avuto modo di appurare quanti hanno effettuato il test in fuoristrada, versioni differenti per ogni esigenza, basti pensare che è in listino anche una versione a sospensioni rinforzate per carichi particolarmente gravosi.

O. Quando arriverà l’Amarok in Italia?
P. La versione Double-cab sarà commercializzata entro fine anno; la Single-cab nel corso del primo semestre 2011

O. Quanto costerà?
P. È ancora prematuro parlare di prezzi, attualmente sono in via di definizione; sarà comunque concorrenziale con quello dei principali concorrenti diretti (ndr.: il pensiero corre immediatamente al Toyota Hilux ma espliciti riferimenti non ne sono stati fatti)

O. Come sarà omologato e di conseguenza come sarà immatricolabile sia il doppia sia il cabina singola?
P. Sia il Double-cab che il Single-cab saranno omologati ed immatricolati come autocarri a cinque posti il primo e due il secondo

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