Prevista impennata delle vendite per il 2011

Veicoli commerciali in crescita nel primo semestre 2010, ma il segnale è debole e la vera ripresa si farà attendere, forse fino alla seconda metà del 2011.
Secondo i dati del Centro Studi Promotor su base Anfia e Unrae nei primi cinque mesi dell’anno le vendite di veicoli commerciali sono cresciute del 16,1% rispetto al 2009, quando la crisi piena riportava costantemente percentuali negative a due cifre e un calo di 800 mila unità sulle nuove immatricolazioni. Un terzo in meno del 2008 e la metà rispetto al 2007, anno pessimo già di per sé. Scarsa anche l’efficacia degli incentivi di fine anno sul settore, che hanno avuto un’impatto ritardato nel tempo e molto più debole di quello delle automobili che, invece, risultavano in attivo già a partire da giugno. Per i furgoni una timida inversione di tendenza è arrivata solo a ottobre scorso e si mantiene tiepida ancora oggi per quasi tutte le marche e i modelli. Se consideriamo i dati di maggio, infatti, rispetto al mese precedente le vendite sono cresciute del 2,4%, i marchi nazionali si sono difesi meglio di quelli esteri facendo salire sia le quote di mercato (da 52,65% a 53,07%) sia le vendite (3,23%).

Fiat Professional vola
La performance di Fiat Professional va molto oltre la media con una quota di mercato del 44,9% (nel 2009 era al 41,3%) e un aumento di vendite dell’11,3%. Se ci riferiamo ai primi cinque mesi del 2010, poi, contro il 16,1% generale, la Casa torinese può vantare un incremento del 30,3%, soprattutto grazie al Ducato che è attualmente il modello più venduto in Italia e grazie al Nuovo Doblò Cargo che, rispetto al 2009, ha registrato un aumento di consegne pari al 61%. Le immatricolazioni di veicoli commerciali a marchio estero, a maggio, portavano ancora il segno meno per Mercedes, Opel, Volkswagen e Mitsubishi, rispettivamente -18,6%, -26,6%, -0,1% e -19,5%. Nello stesso mese, il leader per quota di mercato in Italia, escluse le case nazionali, è stata Peugeot con il suo 7,4% e un 5,7% di crescita sulle immatricolazioni. Seguiva Ford al 7% circa sul mercato e con un 14,6% in più di vendite.