Non occorre certo trovare delle scuse particolari per spingere gli amanti della vanlife fuori casa. O meglio, fuori da quella di mattoni e a cavallo di quella su ruote, su cui cogliere sin dalle primissime avvisaglie di bella stagione uno scorcio anticipato di primavera.

Ebbene, quale immagine rende meglio l'idea della primavera che quella di un bel prato fiorito? l'ultimo report del team di Yescapa, la piattaforma internazionale di camper sharing, ha per oggetto proprio questo filone, con parecchie destinazioni.

Pasqua alternativa

Il calendario 2023 ha collocato la Pasqua nel mese di aprile, quando teoricamente l'arrivo della bella stagione è già una fatto concreto e il weekend lungo di Pasquetta diventa un'occasione per uscire più volentieri. Come sempre, lo spunto naturalistico si trasforma in un'opportunità per scoprire territori, usi, prodotti e culture, se si cerca una destinazione on troppo scontata. e senza andare lontano. Ecco i consigli di Yescapa.

Campo imperatore

Campo imperatore

I crocus d'Abruzzo

A Campo Imperatore, sul promontorio abruzzese, la neve che si scioglie permette a un fiore viola, esile ma deciso, di sbocciare, dipingendo il paesaggio di sfumature indimenticabili: si tratta del crocus, che da fine marzo a fine aprile trasforma letteralmente l’altopiano di Campo Imperatore.

Per non interrompere la full immersion nella natura, ci si può spostare verso il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga per lasciarsi stupire dalla ricca biodiversità di questo territorio e avvistare aquile reali, cervi, camosci e molte altre specie.

Si prosegue verso il borgo di Santo Stefano di Sessanio, una cittadina di origine medievale che incanta grazie alle architetture in pietra calcarea bianca con tetti in terracotta. Ci si potrà poi spostare verso il Castello di Rocca Calascio, antica fortezza che domina dall’alto le valli circostanti, scegliendo se in camper o a piedi, con una passeggiata di circa 3 ore.

I ciliegi di Vignola

I ciliegi di Vignola

I ciliegi di Vignola, un po' di Giappone in Emilia Romagna

Con la sua delicatezza e fragilità, il fiore del ciliegio è visto come metafora della vita, fugace ma allo stesso tempo preziosa e bellissima. Questo concetto in Giappone si esprime con la tradizione dell’Hanami, ossia l’arte di ammirare le fioriture primaverili, ciliegi in primis: un rito lento tutto da assaporare, per contemplare profonde verità.

Senza andare in terra nipponica, si può vivere questa esperienza anche in Italia. Rotta verso Vignola, centro emiliano famoso per i suoi ciliegi, che prima di regalare i suoi frutti donano i loro straordinari fiori, che tingono di bianco e rosa il panorama. Qui, dall’1 al 10 aprile 2023, si terrà la Festa dei Ciliegi in fiore, con stand enogastronomici, spettacoli e giochi per le famiglie e la Via dei Ciliegi, ciclopedonale che costeggia il fiume Panaro.

I ciliegi di Vignola

Da qui, si può procede verso l’Abbazia di Nonantola, gioiello dell’architettura romanica locale e straordinaria testimonianza di 1300 anni di fede, storia e arte. A pochi chilometri di distanza è possibile visitare Modena, regno delle tigelle, dei tortellini e del lambrusco, ma anche dei motori (tra qui e Maranello i musei dell'auto da visitare sono numerosi)

Da non perdere anche il centro storico, famoso per il Duomo romanico, la torre Ghirlandina e Piazza Grande, dichiarati Patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Tappa finale a Castelvetro di Modena, delizioso piccolo borgo noto per la scacchiera gigante nella piazza principale, Piazza della Dama.

Isola d'Elba ©R. Ridi

Isola d'Elba ©R. Ridi

Le ginestre dell'Isola d'Elba

L'Elba ha un ricchissimo patrimonio floristico di oltre mille specie, molte delle quali in primavera si rivelano in tutto il loro splendore, trasformando diverse parti dell’isola in un trionfo di fiori, colori e profumi. È il caso ad esempio della ginestra, il fiore dorato tanto caro a Leopardi che si adatta a ogni tipo di terreno, da vera pianta pioniera, anche salendo di quota.

Da maggio sarà possibile godere di uno scenario unico: ginestre a perdita d’occhio che ricoprono d’oro le strade e i sentieri dei rilievi elbani, incorniciando il mare cristallino dalle mille sfumature. Imperdibili i numerosi percorsi di trekking, come ad esempio il sentiero 103 sul Monte Capanne, la vetta più alta dell’isola: un vero e proprio giardino incantato (e profumato) di macchia mediterranea e fiori vista mare.

Isola d'Elba ©R. Ridi

Raggiungibile col traghetto, l’Elba è la destinazione ideale per un viaggio in camper in primavera. L’itinerario alla scoperta di questa perla del Mar Tirreno parte da Portoferraio, principale approdo e capoluogo dell’isola designato da Napoleone in persona durante il suo esilio sull’isola; da visitare anche le due residenze napoleoniche, Villa dei Mulini, nel cuore del paese, e Villa San Martino, nelle campagne poco fuori dalle mura.

Le opzioni di itinerario sono molteplici, ma Yescapa suggerisce di seguire la costa nord dell’isola e far tappa in una delle sue bellissime spiagge, come la Biodola, la spiaggia di Procchio o quella di Sant’Andrea, con una sosta nell’elegante paese balneare di Marciana Marina. Da lì ci si sposta nell’entroterra a Marciana, antico borgo sulle pendici del Monte Capanne immerso in una natura rigogliosa e incontaminata.

Castelluccio di Norcia

Tutti i colori dell'Umbria a Castelluccio di Norcia

Strano a dirsi, ma anche le lenticchie sono protagoniste di una fioritura eccezionale. Ne è un esempio la distesa policroma di Castelluccio di Norcia, altopiano umbro nel Parco dei Monti Sibillini, che diventa un vero e proprio mosaico arcobaleno da fine maggio, durante il periodo della fiorita, come la chiamano gli abitanti locali.

Il palcoscenico di questo spettacolo si trova a pochi chilometri dal centro storico di Norcia: si tratta in realtà di diverse spianate, Pian Grande, Pian Piccolo e Pian Perduto, dove nel tempo è stata selezionata dagli agricoltori locali una varietà di lenticchia oggi nota come la lenticchia di Castelluccio IGP.

I suoi fiori, dalle tonalità bianco celesti, non sono però orgogliosi solisti, ma sono accompagnati da un’infinità di altre specie: orchidee viola, tulipani gialli, senape selvatica ocra, rossi papaveri e fiordalisi blu, in un concerto cromatico sempre diverso, che si protrae fino a estate inoltrata grazie a fioriture non sincrone che creano alternanze temporali di colori.

Una prima tappa alla scoperta del territorio a bordo camper è il vicino borgo medievale di Norcia, rinomato per la lavorazione tradizionale di salumi e per il pregiato tartufo nero. Dopo, Yescapa suggerisce di visitare Cascia, noto soprattutto come paese di Santa Rita, alla scoperta del suo grazioso centro storico e, per chi volesse, del Santuario dedicato alla santa.

Monte Bivera ©Luciano Gaudenzio

Monte Bivera ©Luciano Gaudenzio

I rododendri del Friuli Venezia Giulia

Nel nord est del Friuli Venezia Giulia, sulle Alpi Carniche verso il confine con l’Austria, si staglia il maestoso Monte Bivera, un paradiso di pace dalla cui cima si può ammirare l’arco alpino orientale e spingere lo sguardo lungo la pianura friulana verso il mare. Quest’oasi verde da fine maggio diventa un vero e proprio giardino fiorito grazie ai rododendri, sempreverdi che trasformano i prati in un’esplosione di rosa, rosso e viola.

In questo scenario, dove il cielo sembra sfiorare la terra, l’incanto dei colori e dei profumi dei rododendri crea un meraviglioso tappeto floreale che sembra estendersi all’infinito. Dopo aver riempito i polmoni dell’aria pura d’alta quota e aver camminato su uno dei numerosi sentieri montani, Yescapa suggerisce di visitare Sauris, delizioso borgo costellato da malghe e pascoli tra i 1.000 e i 1.400 metri.

Rotta poi verso il Giardino Viatori a Gorizia, con i suoi rododendri, azalee, lillà, ortensie, magnolie e centinaia di altri fiori, e tappa finale a Trieste, città nobile ed elegante, per visitare il Parco e Roseto di San Giovanni, ex ospedale psichiatrico e oggi luogo suggestivo con uno dei roseti più grandi d’Italia.

Marche

Marche

I girasoli del Monte Conero

Il giallo intenso di un’immensa distesa di girasoli che si perde verso l’orizzonte blu del mare: un paesaggio incantevole e suggestivo, quasi da favola, offerto nelle Marche dal Monte Conero, promontorio a strapiombo sul mare che in primavera inoltrata e in estate si riempie di campi dorati di questo fiore innamorato, come secondo il mito la ninfa Clizia col dio Apollo.

Numerosi gli agriturismi in cui perdersi (e ritrovarsi) nella bellezza della natura e dove ammirare imperdibili tramonti che dipingono anche il cielo di tinte dorate, quasi riflettendo quelle dei campi. Dopo una visita a Sirolo, non si può non fare un salto alle vicine Due Sorelle, famosa spiaggia che prende il nome dai due faraglioni bianchi immersi nel mare azzurro, il simbolo più iconico della riviera del Conero.

Yescapa consiglia poi di ripartire in camper alla volta di Montefano, antico centro in posizione estremamente panoramica, adagiato sulle dolci colline marchigiane punteggiate dai meravigliosi girasoli dorati. Infine, a pochi chilometri di distanza, tappa poetica a Recanati, città natale di Leopardi, per rendere omaggio al grande letterato e scoprire i luoghi dove passò gran parte della sua vita.

Dopo una visita alla sua casa museo, si può salire al Colle dell’Infinito, che ispirò la nota e suggestiva poesia: il posto perfetto per contemplare la natura, ammirando (o immaginando a occhi chiusi) gli spazi sconfinati immersi in una profonda quiete.

Sale Sangiovanni

Piemonte, i campi di lavanda di Sale San Giovanni

Profumi avvolgenti e colori vibranti sono i protagonisti della fioritura della lavanda a Sale San Giovanni, piccolo borgo nel cuneese: un’atmosfera sospesa e senza tempo che sa di Provenza, senza valicare i confini nazionali. Utilizzata anche in ambito gastronomico, cosmetico e terapeutico, questa pianta versatile ed estremamente profumata offre uno spettacolo senza pari che prende vita quando la primavera giunge al termine.

Ricaricati grazie alle proprietà benefiche della lavanda, si riparte alla scoperta di alcune perle del Piemonte. Yescapa consiglia di attraversare le campagne delle Langhe per raggiungere Bene Vagienna, antica cittadina medievale ma di origine più antica, con testimonianze risalenti all’epoca romana come i resti del teatro e dell’anfiteatro.

Da lì, si riprende la strada verso il paese di Savigliano, per vedere la Torre civica e piazza Santarosa, chiusa da un continuum di portici e colorate facciate di edifici storici. L’itinerario termina a La Morra, piccolo borgo patrimonio UNESCO inserito nella lista dei “Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”, famoso soprattutto per i suoi vitigni pregiati come il Nebbiolo, da cui si producono il Barolo e il Nebbiolo d’Alba.

Gallery: Itinerari tra prati fioriti, i consigli di Yescapa