All’inizio degli anni ’90 Opel era impegnata in maniera completa nel segmento dei fuoristrada. Al lancio del Frontera, che può essere considerato l’antenato dei moderni SUV, avvenuto nel ’91, seguì un anno dopo quello dei pick-up Opel Campo presentati in italia in due differenti versioni.

Un esperimento che provava a trasferire anche nel nostro peese la tendenza made in USA di avere un veicolo polivalente; con capacità lavorative, ma allo stesso tempo in grado supportare gli automobilisti anche nel tempo libero e nello sport.

Maggio 1992 il debutto

Nel maggio 1992, debuttava sul mercato italiano la versione Sportscab di Opel Campo con cabina allungata e 2 porte che nel successivo settembre fu affiancata dalla Crewcab con carrozzeria a 4 porte e cassone posteriore accorciato di 34 centimetri per offrire 5 posti all'interno dell'abitacolo.

Opel Campo Sportscab

Le due versioni di Opel Campo condividevano la componente meccanica: motore Diesel a iniezione diretta di 2,5 litri da 76 CV, trazione integrale inseribile per essere utilizzati in e off-road sospensioni, sterzo e freni studiati per adattarsi al meglio a più ambienti di utilizzo possibili.

Balestre al posteriore

Nel dettaglio la sospensione anteriore era di tipo indipendente con barre di torsione, mentre quella posteriore era a ponte rigido con balestra semiellittica e progressiva, una scelta quasi obbligata per poter trasportare carichi anche elevati nel cassone.

Opel Campo Crewcab

Lo sterzo a circolazione di sfere era servoassistito sia per agevolare la guida in fuoristrada sia nelle manovre di parcheggio. I freni anteriori di Opel Campo erano a disco autoventilati mentre i posteriori a tamburo.

Linea "moderna" per il periodo

All'esterno la linea filante ed arrotondata esaltava quella che all'epoca era l'immagine moderna di Opel Campo cui contribuiva anche una buona gamma di tinte carrozzeria fra cui vernici metallizzate e micalizzate. Le verniciature anche bicolore e cone la possibilità di elementi decorativi aumentavano l'appeal a un pubblico sportivo cosi come i mancorrenti e i ganci che allestivano la parte superiore del cassone. 

Opel Campo Crewcab

In stile pick-up americano glinterni erano studiato in ottica comfort, per quanto possibile dal tipo di veicolo. I rivestimenti erano di qualità e i colori soft, sedili anatomici con schienale reclinabile e poggiatesta, volante a tre razze anche regolabile insieme con l'orologio digitale sottolineavano l'attenzione allo stile. in più a richiesta anche l'aria condizionata.

Per il lavoro e per il tempo libero

Alla versione più "da lavoro" sia affiancò, dunque subito Opel Campo Crewcab che ampliava le possibilità di impiego del pick-up Opel e che rinunciava a un po' di capacità di carico nel cassone per creare 3 posti in più in cabina.

Opel Campo Sportscab

Sportscab o Crewcab che sia, l'Opel Campo si è rivelato sempre a suo agio nella maggior parte delle situazioni e percorsi grazie alla trazione integrale inseribile, al motore Diesel di 2,5 litri, all'alta portata utile che andava fra i 770 e gli 800 kg a seconda della versione (oltre la media di un moderno small van) e a un complesso di finiture ed equipaggiamenti di tipo automobilistico.

Gallery: FOTO - Opel Campo, il pick-up a carrozzeria portante degli anni 90