Il periodo delle vacanze volge al termine e con il ritorno alla normalità si ricomincia anche a fare i conti con le restrizioni legate alla pandemia di Covid-19 che purtroppo non è ancora del tutto sotto controllo.

Da mercoledì 1° settembre dunque l'obbligo di esibire il Green Pass, il certificato che attesta l'avvenuta vaccinazione (ma ora è sufficiente aver ricevuto la prima dose da almeno 14 giorni), l'avvenuta guarigione o la negatività a un test antigenico o molecolare, si estende anche ad alcuni trasporti nazionali, essenzialmente quelli che prevedono lo spostamento tra regioni.

Dalle palestre ai traghetti

La normativa che fino ad oggi sanciva l'obbligo soltanto per gli spostamenti internazionali e nel dettaglio per l'accesso a locali interni di bar, ristoranti e luoghi di svago, dal 1 settembre lo estende a tutta una serie di altre attività, tra cui scuole e atenei e, soprattutto, agli spostamenti a lungo raggio anche entro i confini nazionali, confermando però l'esenzione per il trasporto locale. In sintesi.

Sui bus extraurbani - Green Pass

Dal 1° settembre sarà obbligatorio esibire il Green Pass per accedere a tutti i mezzi di trasporto che si muovono tra due o più regioni, come gli autobus di linea interregionali ma anche quelli a noleggio. Stesse regole per aerei, treni, navi e traghetti che attraversano più regioni con 2 sole eccezioni: i treni interregionali che fanno la spola tra 2 sole regioni e i traghetti che attraversano lo Stretto di Messina. Per questi non è necessario esibire il Green Pass. Restano comunque e in ogni caso gli obblighi di osservare il distanziamento e indossare la mascherina.

Non dimenticate l'autocertificazione

Inoltre resta in vigore anche l’obbligo di esibizione l'autocertificazione in cui si dichiara di non aver avuto contatti stretti con persone risultate affette da patologia COVID-19 negli ultimi 2 giorni prima dell'insorgenza dei sintomi e fino a 14 giorni dopo l'insorgenza dei medesimi (il termine di 14 giorni è ridotto a 7 nel caso di viaggiatori vaccinati), la rintracciabilità e l’utilizzo di mascherina chirurgica o di livello superiore da cambiare ogni 4 ore.

Va poi ricordato che per i viaggi di lunga percorrenza su treno, bus e aereo è necessario, oltre all’esibizione del Green Pass, anche l’obbligo a sottoporsi alla misurazione della temperatura laddove se le disposizioni sanitarie lo richiedono.

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Sugli autobus urbani - Mascherina e distanziamento

Per accedere mezzi pubblici come bus, tram e taxi, che svolgono servizi su linee urbane o comunque entro i confini regionali, non vige l'obbligo del Green Pass, l'unico titolo di viaggio richiesto è il classico biglietto. Restano però sempre validi l'obbligo di indossare la mascherina e mantenere la distanza oltre alla limitazione per i passeggeri da ammettere a bordo, che non devono superare l'80% della capienza massima omologata per il veicolo.

Queste disposizioni sono in ogni caso legate alle condizioni sanitarie della Regione e dunque alla sua collocazione nelle aree di rischio classificate come zona bianca, gialla, arancione o rossa.

Ecco il documento del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili

Scarica qui le linee guida del MIMS  

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