Mezzi pieni all'80% o più se con divisori o filtraggio aria molto efficace. 350 milioni a regioni e comuni per adeguare il servizio

Dal 14 settembre si torna a scuola e il servizio di trasporto pubblico dovrà far fronte a un nuovo aumento degli spostamenti di studenti e lavoratori. Quindi, nel tardo pomeriggio di ieri ha finalmente avuto luogo l’incontro finale tra Governo e Regioni al termine del quale il Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti ha finalmente dettato le linee guida per garantire il servizio.

Le indicazioni consentono un aumento della capienza sfruttabile dei veicoli con opportuni limiti per garantire adeguate condizioni di sicurezza, ma danno anche possibilità (e fondi) per ampliare il servizio con più mezzi, pur raccomandando comunque ancora di non trascurare l'incentivazione della mobilità individuale tramite biciclette e monopattini anche elettrici.

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Mezzi pieni all’80% meno posti in piedi e ricambio d’aria

Valutate le statistiche sui tempi medi di permanenza a bordo dei passeggeri dei mezzi pubblici e la capacità di ricambio e filtraggio dell’aria dei moderni sistemi di climatizzazione, si è stabilito di:

  • Consentire il riempimento dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei mezzi del trasporto ferroviario regionale e degli scuolabus fino all’80% della loro capienza massima
  • Concentrare la limitazione soprattutto sui posti in piedi rispetto a quelli a sedere
  • Sui mezzi più vecchi, con sistemi di aerazione limitati o assenti, mantenere i finestrini aperti

Il coefficiente di riempimento potrà superare l’80% se:

  • I mezzi risulteranno dotati di sistemi di aerazione e filtraggio dell’aria particolarmente efficienti ed approvati dal Comitato Tecnico Scientifico
  • Saranno installate tra i singoli sedili separazioni rimovibili di materiale idoneo che il MIT, l’INAIL e l’IIT stanno definendo. Anche le aziende di trasporto possono avviare le opportune ricerche e proporre loro stesse materiali al CTS per ricevere la certificazione sanitaria

Altre norme, igiene e distanziamento

  • Sulle metropolitane, gli autobus e tutti i mezzi di trasporto pubblico locale, iniziando da quelli più affollati, devono essere installati appositi dispenser con soluzioni idroalcoliche per la frequente detersione delle mani.
  • Nel trasporto pubblico locale il distanziamento di un metro non è necessario per persone che vivono nella stessa unità abitativa, congiunti e persone che hanno rapporti stabili. In caso di contestazione, queste condizioni potranno essere dichiarate con autocertificazione.
  • Sempre al fine di mantenere sotto controllo la diffusione del virus, il MIT raccomanda ancora una volta di scaricare e utilizzare la App Immuni

Incremento del servizio

  • Per aumentare le corse dei mezzi di trasporto negli orari più critici potranno essere destinate al servizio di linea di trasporto persone anche autovetture a uso di terzi, dunque noleggio con conducente, da “arruolare” con procedure di incarico semplificate.

Nuovi e vecchi fondi

  • Nella Legge di Bilancio viene incluso uno stanziamento ulteriore per i servizi di trasporto aggiuntivi ritenuti indispensabili per garantire il necessario flusso di passeggeri con un tetto di 200 milioni di euro per le regioni e di altri 150 milioni per i comuni.
  • Anche i fondi già stanziati per il sostegno ai mancanti introiti delle aziende del trasporto pubblico locale nel periodo CoViD-19 possono essere usati per richiedere la partecipazione delle stesse ai nuovi piani di incremento della mobilità.