Perfettamente restaurato nel 2003, il primo esemplare di Bulli circolante in Sassonia fa oggi parte della Collezione Volkswagen

I mezzi da lavoro sono fatti per durare, ma considerata la loro vita logorante, è comunque raro che arrivino a superare i 50 anni in perfette condizioni. Eppure in Germania c'è un esemplare di Volkswagen T1, il popolare Bulli derivato dal Maggiolino, che ha appena spento 70 candeline.

Questo modello, numero di telaio 20-1880, verniciato in color Dove Blue (letteralmente "blu colomba"), è il primo Bulli immatricolato nella Bassa Sassonia nel lontano 1950, e oggi rappresenta uno dei pezzi più significativi della Oldtimer Collection curata dal reparto Volkswagen Commercial Vehicles di Hannover.

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Chi va piano...

La storia di "Sofie", come il T1 è stato soprannominato dal penultimo proprietario, inizia in modo piuttosto normale, con 23 anni di fedele servizio durante i quali però accumula meno di 100.000 km. Al momento di ritirarsi, viene ceduto a un appassionato che lo conserva per quasi 20 anni praticamente senza utilizzarlo. Infine, lo vende per una cifra piuttosto modesta ad un collezionista danese intenzionato a rimetterlo a nuovo e utilizzarlo per raduni e manifestazioni.

Un po' di lavoro

Benché il Bulli sia piuttosto ben conservato, il proprietario desidera riportarlo nello stato più perfetto possibile e per questo si prende tutto il tempo necessario, lavorandoci con pazienza per una decina d'anni e rimettendolo finalmente in strada soltanto nel 2003.

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Reginetta di Hannover

Da questo momento, "Sofie" inizia a conquistare una certa popolarità nell'ambiente degli appassionati del marchio e del modello, fino a quando la notizia della sua esistenza arriva all'orecchio dei responsabili del reparto veicoli storici Volkswagen, che decide di riportarlo a Casa. Nel 2014, quindi, l'esemplare 20-1880 intraprende il viaggio verso il museo di cui oggi, dopo un'ulteriore rinfrescata, rappresenta uno dei pezzi forti.