All’inizio degli anni ’50, Volvo lanciò l’L395, un camion che segnò l’inizio di un epoca e della tradizione dei nomi a ogni modello.

Erano cominciati gli anni Cinquanta e il veicolo di punta tra i pesanti, per Volvo, era l’ormai obsoleto musone della serie LV290C2. Nonostante fosse spinto da un motore relativamente nuovo, nato alla fine del ’47, era del tutto simile alla serie precedente, presentata più di dieci anni prima.

L’introduzione, quindi, di un nuovo modello al top della gamma pesante, era una necessità ineluttabile per la Casa di Goterborg, tanto più che l’odiata rivale, Scania Vabis, stava conquistando sempre più quote nei mercati scandinavi, con le serie L20 e L60.

Il non plus ultra dei camion

Era la fine dell’autunno del ’51, quando fu lanciato, preceduto da una grande campagna pubblicitaria, l’L395. Nella pubblicità, ma anche nelle dichiarazioni che uscivano dalla Volvo, il nuovo veicolo era presentato davvero come il non plus ultra dei camion, un po’ come si direbbe adesso “il migliore di sempre".

Dunque si leggevano cose come: “il gigante L395 è il più grande e potente camion Volvo mai costruito” o ancora: “il suo design riflette le caratteristiche essenziali del modello: potenza e funzionalità”, per finire con “chi sta dietro al volante deve avere la sensazione di potenza e di stabilità.”

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Un nome uscito dalla fantasia popolare

La nascita dell’L395 coincise anche con un rinnovamento dell’immagine della Casa di Goteborg: il Consiglio d’amministrazione decise che ogni camion, oltre la sigla doveva avere anche un nome che lo rendesse immediatamente riconoscibile al pubblico. E il primo modello interessato fu proprio L’395, per il quale fu bandito un concorso pubblico. Il nome Titan, quindi, fu scelto non in base a studi di marketing (come avverrebbe oggi), ma alla fantasia popolare.

Volvo Titan

Comunque, il battezzare il veicolo, oltre che con una sigla, con un nome, diede il via una tendenza che, in Volvo, continuerà per parecchi anni e interesserà parecchi modelli: Viking, Brage, Raske, Starke, Snabbe. E i nomi, non solo appariranno sui camion, ma andranno ad arricchire una gran serie di oggettistica, di poster, di abbigliamento, per non parlare dei depliant promozionali.

Un motore in alluminio, frutto dell’esperienza aeronautica

Alla sua nascita l’L395 era basato fondamentalmente sulla serie precedente, la LV290C, con lo stesso chassis e lo stesso cambio American Spider (sostituito poi dal cambio K3, di progettazione e costruzione Volvo). Aveva un nuovo motore a iniezione diretta, in parte sviluppato su quello VDB a precamera, installato sull’LV 290, ma più potente, 150 anziché 135 CV.

Volvo Titan

Con una cilindrata totale di 9,6 litri il propulsore era costruito in lega d’alluminio, frutto dell’esperienza aeronautica della consociata Volvo Svenska Flygmore. L’L395 rimase, tra i pesanti, il veicolo di punta per tutti gli anni Cinquanta e fu un camion assai riuscito, tanto che le sue linee essenziali, il suo design, in particolare il suo muso, restarono tali anche sul modello successivo, l’N88.

Il primo motore turbo su un camion?

Nel 1954 arrivò per il Titan la vera svolta: il motore turbo. L’L395, costava molto e molti potenziali clienti non potevano o volevano impegnare una cifra così alta. Bisognava invogliarli ancora di più.

Volvo Titan

Con soli 25 chili in più, gli ingegneri di Goteborg furono in grado di “regalare” agli autisti 35CV. Volvo divenne così la prima, o forse la seconda (la diatriba con MAN è ancora aperta) Casa a montare un motore turbo sui un camion. Dal ’54, dunque, la versione turbo da 185 CV venne offerta in alternativa a quella a motore aspirato da 150.

Nel '59 arriva la sostituzione

Nel 1959 l’L395 fu sostituito da un modello molto simile, l’L 495 che ne rappresentava il naturale sviluppo tecnico e che restò in produzione fino alla fine del ’65. Sia l’L395 che l’L495 furono utilizzati per i trasporti pesanti sulle lunghe percorrenze.

Volvo Titan

Oltre alla variante più comune, la motrice, ne furono fabbricarti moltissimi esemplari in configurazione trattore per semirimorchi, in allestimento cisterna e, naturalmente, in una delle livree più classiche per i Paesi scandinavi, quella per il trasporto tronchi.

Gallery: Volvo F89 Volvo Trucks