Siamo nel 1932, Daimler-Benz lancia, come standard, la motorizzazione a gasolio sulla gamma degli autocarri leggeri

N motoEra il 1932, in un periodo di grande difficoltà per la Germania,  Daimler-Benz osò fare un importante passo in avanti per allargare la sua offerta di veicoli d lavoro, più di quanto non avesse mai fatto prima. Per la prima volta, offrì come standard il motore Diesel sulla sua gamma di commerciali “veloci”, quelli che ora si potrebbero definire autocarri leggeri.

Il modello fu chiamato Lo 2000 e montava il 3.8 litri Diesel a pre-camera OM59. Fu una vera svolta commerciale perché contribuì in maniera sostanziale a diffondere e a far apprezzare questo tipo di propulsore a una grande fetta di mercato.

Fra le due Guerre

Lo scenario di questo lancio non era davvero dei migliori; il mondo intero stava appena venendo fuori da una pesante crisi economica, con un panorama politico davvero incerto. Tanto per fare un esempio se nel 1928 il totale dei camion prodotti dalla Daimler-Benz era stato di 4.692 unità, nel 1932 solo 1.595 veicoli lasciarono gli stabilimenti di Gaggenau.

Quando Daimler-Benz presentò il nuovo Lo 2000 al Motor Show di Ginevra nessuno dei suoi "padri" avrebbe mai pensato che la produzione di questo nuovo camion avrebbe raggiunto in totale le 13mila unità.

mercedes Lo2000 Diesel

La svolta del Gasolio

Un ruolo cruciale nel successo dell’Lo 2000 lo giocò sicuramente il motore Diesel che lo affermò come autocarro leggero, economico e affidabile. Specialmente in un panorama in cui il risparmio economico era diventato fondamentale per la sopravvivenza delle aziende.

Questo tipo di propulsore non era certo una novità soprattutto nella gamma degli autocarri pesanti, c’era bisogno, tuttavia, di una grande propaganda perché si diffondesse adeguatamente anche negli autocarri più leggeri.

mercedes Lo2000 Diesel

Un motore interessante

In questo senso il motore OM59 presentava degli aspetti interessanti: in dimensioni era circa la metà dell’OM 5 ma aveva la stessa potenza: 3.8 l per 55 CV che, montati sull’Lo 2000, lo spingevano fino a 65 km/h di velocità dando ancora più credito al soprannome di "camion veloci".

Un motivo in più per cui il motore a gasolio fu accettato di buon grado su questo tipo di veicoli. E sotto alla Stella, ora sul grande radiatore campeggiava anche la grande scritta Diesel.

mercedes Lo2000 Diesel

Un telaio versatile

Di grande manovrabilità, veloce ed economico, l’Lo 2000 fu ben accolto dal mercato. La sua progettazione permetteva una grande versatilità d’impiego: ribaltabile, cassonato, cisterna e persino frigo, motivi per cui fu subito richiesto dalle amministrazioni locali polizia e vigili del fuoco. Inoltre, da subito fu impiegato come ambulanza.

Il nuovo "camion veloce" era un multiruolo in tutti i sensi. Daimler-Benz, infatti, aveva progettato il telaio in modo che fosse a metà fra "l’alto" e il “basso”, non a caso questo tipo di struttura fu denominata "semi-basso", con i longheroni laterali leggermente sporgenti, che lo rendevano adatto sia a essere utilizzato come camion che come bus.

mercedes Lo2000 Diesel

Il primo trattore

Fu proprio questo tipo di telaio che permise, nel 1934, la nascita del primo trattore per semirimorchi, l’LZ. Le dimensioni del motore erano le stesse della variante a benzina che continuò a essere prodotta, specialmente per le esportazioni.

Le due versioni condividevano le stesse caratteristiche in termini di  prestazioni e velocità massima, oltre alla stessa trasmissione e assali. Nella pratica, tuttavia, la diversa conformazione del propulsore a teste separate, le precamere e gli augelli dell’iniezione rimuovibili, introdusse nell’Lo 2000 una nuova fase della progettazione, che fu ben presto applicata anche sulle classi di peso più alte.

mercedes Lo2000 Diesel

Una grande famiglia

Lentamente ma inesorabilmente, la famiglia Lo si arricchì di nuovi camion con portate più alte e motori più potenti. Il 4 cilindri 3,8 l crebbe fino a 4,9 e alla fine fu affiancato da un 6 cilindri da 7,4 litri e 95 CV. L’introduzione del motore Diesel aveva lanciato la diffusione del camion "leggero",  che non si sarebbe fermata per un lungo periodo.

Purtroppo il Governo tedesco stabilì, di lì a breve, un contingentamento della produzione a soli quattro modelli e impose alla Daimler di equipaggiare i leggeri con motori solo a benzina per venire incontro alle esigenze militari. Con la corsa all’armamento i camion divennero un bene piuttosto raro per la popolazione civile, una politica che sfociò, addirittura, nella registrazione dei mezzi in forza alle imprese di trasporto.