La Gamma LV del 1934 rappresentò, per la Casa di Göteborg, un importante step verso una  modernizzazione nella produzione dei leggeri

Gli anni '30 furono un decennio di crescente successo nella progettazione e produzione dei camion Volvo. Sebbene la sua prima generazione di camion sembrasse, almeno da un punto di vista estetico, piuttosto antiquata, Volvo raggiunse presto i concorrenti più affermati a livello europeo e mondiale. Nel 1932 era uscita di scena l’ormai obsoleto LV 60, creando, di fatto, un vuoto di gamma.

Fu proprio con il fine di arricchire e modernizzare la gamma per conquistare la leadership del mercato scandinavo dei camion leggeri, strappandola al dominio dei prodotti americani, che fu lanciata, nel 1934 la serie LV 76-78, seguita qualche anno più tardi dall’LV79. La serie LV 76-78 è considerata una delle più resistenti, non fosse altro per il grande numero di esemplari funzionanti ancora esistenti nei paesi scandinavi

Un passo, tre portate

Gli LV76, 77 e 78, che si collocavano nella fascia di peso delle 1-1,5 tonnellate di portata, avevano in comune il passo di 3.400 mm; le differenze risiedevano soprattutto nella misura degli pneumatici e nelle sospensioni posteriori.

Il modello più leggero (LV76), infatti, era equipaggiato sia anteriormente sia posteriormente con molle più piccole e montava posteriormente pneumatici da 6.00/20. Gli LV77 e 78 avevano, invece, le medesime sospensioni (più robuste), ma differivano per gli pneumatici posteriori. Le portate erano rispettivamente di 1, 1,25 e 1,5 tonnellate.

Motori da 65 e 75 CV

Da un punto di vista estetico gli LV ricordavano molto le vetture dalle quali derivavamo stilisticamente: la parte anteriore, ad esempio, era la stessa delle Volvo PV653 e PV658, sebbene i parafanghi fossero più larghi a causa delle gomme più grandi.

Tutti e tre erano equipaggiati con motore EB da 3.266 cc e una potenza di 65 CV che garantiva buone performance considerando anche il basso PTT. Qualche anno dopo fu disponibile anche un motore più potente, da 75 CV e 3.670 cc della serie EC. Come tradizione Volvo, i camion erano dotati di cambio meccanico a 4 marce, mentre l’impianto frenante era idraulico su tutte e quattro le ruote.

Volvo LV79

Una gamma completa versatile

Nel 1936 fu introdotta una versione leggermente più potente, la LV79, con componenti del telaio decisamente più resistenti e ruote posteriori gemellate, con un PTT di 4,75 t e un passo di 3.800 mm; In comune con i fratelli minori  aveva il cambio e il motore.

Con l’arrivo del modello più pesante, gli LV diventavano "multiruolo", non solo cioè adatti alla distribuzione, ma anche  a un uso più pesante come il trasporto passeggeri o la cantieristica leggera.

Volvo LV101

Arriva l'LV101

L'V79 aveve anche la possibilità di sopportare diversi allestimenti: dal semplice cassonato, per i modelli più leggeri, fino ai ribaltabili, agli allestimenti da trasporto pesante e alle carrozzature da autobus.

La gamma LV76-77-78 fu sostituita, alla fine degli anni ’30, dal nuova serie LV101. Mentre una piccola produzione della serie LV79 continuò durante gli anni Quaranta,  benché già superata dall’LV101.

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