Secondo il codice Ateco dal 4 maggio 2020 sono aperti anche i rivenditori di veicoli commerciali. Ecco come comportarsi

Secondo i famigerati codici Ateco che ormai abbiamo imparato conosce meglio dei canali della TV il 4 maggio 2020 riaprono le concessionarie di autoveicoli e quindi anche di veicoli commerciali, così come le officine che in realtà, hanno potuto sempre tenere aperto e i gommisti. Qust’ultima una notizia importante visto che il 15 maggio 2020 scade anche il periodo di proroga per montare le gomme in caso di pneumatici non omologati per le temperature estive.

Si fanno prove di normalità, dunque, anche se sarà comunque prima di tornare a situazioni pre Coronavirus ci vorrà ancora un po’ di tempo. C’è da dire anche che il comparto del trasporto non si è mai fermato e secondo le previsioni dovrebbe subire anche un piccolo incremento visto l’utilizzo sempre maggiore delle “"consegne a casa". Ma quindi cosa si può fare e cosa no a partire dal 4 maggio per quanto riguarda i van?

Concessionarie tutte a norma

Il primo step riguarda sicuramente l’ambiente che accoglie la clientela. Le concessionarie hanno avviato una serie di protocolli di sanificazione e di adeguamento delle strutture per ricevere i clienti. Ricordiamo sempre che, secondo le disposizioni del Governo, in luoghi chiusi aperti al pubblico bisogna indossare la mascherina chirurgica e gli ingressi all’interno dei saloni sono contingentati, per evitare assembramenti.

Prendere sempre appuntamento

Il consiglio generale resta quello di informarsi sia presso i siti internet delle case, sia presso i singoli concessionari. Quasi tutti i brand, infatti, hanno messo a disposizione della clientela strumenti alternativi alla visita diretta in concessionaria, se non altro per consulenze preliminari e consigli sull’acquisto e sugli strumenti finanziari a disposizione.

Dopodiché se la visita è indispensabile anche per perfezionare la vendita o il noleggio, prendere sempre appuntamento con conferma via email o via sms in modo da avere un riscontro da presentare ad eventuali controlli. Ricordiamo che alla pari di supermercati e farmacie e altri esercizi commerciali al dettaglio aperti al pubblico anche lo spostamento per recarsi da concessionari è possibile.

Andare in officina 

Premesso che ci limitiamo a trattare l’argomento dal punto di vista dei veicoli commerciali e industriali, fatto salvo il trasporto come attività necessaria, la manutenzione e il mantenimento del buono stato del veicolo rientra sia nella casistica di strumento di lavoro sia in quella di utilità pubblica. Quindi recarsi in officina per la manutenzione del furgone è sempre permesso, previa presentazione ovviamente dell’autocertificazione.

Gallery: Mercedes-Benz Vito restyling 2020 e eVito Tourer

Comprare un veicolo nuovo

Se parliamo di compravendita in caso di ritiro di un veicolo già acquistato il problema non si pone visto che il presupposto è quello di salvaguardare un bene funzionale all’esercizio della professione, che sia primaria come per chi fa il corriere o che si accessoria come per chi utilizza il van per le consegne o per recarsi dalla clientela (sempre che si svolga una attività consentita).

Per quanto riguarda, invece, la scelta di un nuovo veicolo la cose non potrebbero essere così automatiche e si dovrà quindi dimostrare l’effettiva necessità dell’acquisto (o noleggio) di un mezzo nuovo. Si tratta ovviamente di cavilli e quindi si confida sempre nel buon senso degli organismi di controllo, anche perché è raro che qualcuno abbia voglia di passare del tempo allineano di un concessionario senza motivo.

Revisioni e cambio gomme

Un discorso parte si potrebbe fare per gli interventi di obbligatori per legge di manutenzione. Parliamo di revisioni e di cambio gomme. per quanto riguarda le revisioni al netto delle proroghe che il ministero dei Trasporti ha concesso per quelle in scadenza all’interno del periodo lockdown non sembrano esserci impedimenti al loro svolgimento.

Per il cambio pneumatici il 15 maggio scade la proroga per cambiare le gomme invernali che hanno un codice velocità inferiore a quello prescritto dal libretto. Quindi anche in questo caso non ci dovrebbero essere problemi. Ovviamente tutto concesso anche in caso di cambio gomme dovuto a foratura o a eccessivo consumo del battistrada poiché queste circostanze compromettono la sicurezza.