Le città intelligenti e connesse promettono di migliorare la qualità della vita anche a chi lavora. Ecco come

La città del futuro? La immaginiamo tutti come un luogo in cui ci si sposta in piena libertà e soprattutto, senza affanno, grazie a un’organizzazione pressoché perfetta che ha eliminato qualunque imprevisto, dalle variabili del traffico ai problemi di accesso a determinate aree. Utopia? Forse oggi sì, ma è la direzione in cui si muovono tutti, dai costruttori ai fornitori di servizi agli urbanisti, e che dovrebbe rendere più agevole la movimentazione delle merci.

Elettrico necessario

Che la mobilità urbana del futuro sarà elettrica, classica o fuel cell ma in ogni caso a zero emissioni, è evidente già ora perché il problema dell'inquinamento nei grandi centri, che per ora tende a colpire in modo più duro i privati, richiede una soluzione immediata anche da parte del trasporto pubblico e commerciale.

Renault EZ-FLEX

Su misura per la città

Non a caso, le novità elettrificate che i costruttori stanno presentando in questi ultimissimi anni non hanno la pretesa di sostituirsi ai veicoli tradizionali a tutto campo ma sono dimensionati proprio per l'impiego urbano, con un delicato equilibrio tra costi, tempi di ricarica e percorrenza modellato sulle necessità degli spostamenti cittadini.

Connessi per trasportare meglio

Connettività, la svolta con il 5G

La seconda condizione è lo sviluppo di sistemi di comunicazione trasversali che migliorino l'efficienza degli spostamenti e anche i livello di sicurezza, avvicinando la diffusione delle  soluzioni per la guida autonoma e semi-autonoma. Un progetto che mira anche a migliorare la qualità della vita, non solo in termini di salute, di ci vive e lavora.

Renault EZ-PRO

Per farlo occorre creare una rete di comunicazione che consenta lo scambio di dati non soltanto tra i veicoli ma anche con le infrastrutture. Esperimenti sono già in corso con semafori intelligenti, in grado di inviare a veicoli predisposti a riceverli i tempi del passaggio tra la luce verde e rossa, e telecamere cittadine che possono preavvertire i veicoli del transito di pedoni, biciclette e altri veicoli su incroci e attraversamenti pedonali.

La svolta in questa direzione arriverà con l'adozione, ormai imminente, del protocollo 5G, oggetto di un'ampia collaborazione tra case costruttrici, istituzioni, società operanti nel campo delle tecnologie e della comunicazione. Si tratta di una piattaforma universale con requisiti di velocità ed efficienza superiore a quelli visti finora in grado di mettere davvero in comunicazione "tutti con tutti", e portare l'accesso alle informazioni ad un nuovo livello.

Cambio di mentalità

Prima ancora delle tecnologie che dovranno realizzarla, tuttavia, è fondamentale progettare una logistica davvero smart, che consenta di organizzare meglio la distribuzione al dettaglio delle merci e consenta l'utilizzo di mezzi piccoli e "green", magari in grado di muoversi anche da soli su percorsi prestabiliti più brevi e sicuri. Un modello che garantisce rapidità ed efficienza nel servizio, riducendo le variabili e anche una più rapida risposta alle situazioni impreviste.

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