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2013, arrivano gli aumenti - Attualità e Mercato

8 gennaio 2013
di Francesco Stazi
tag: Attualità e Mercato

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2013, arrivano gli aumenti

Con il nuovo anno si presentano anche una serie di rincari per chi lavora in strada

Il 2013 non si apre nel migliore dei modi per chi lavora sulle strade italiane. Multe più salate e pedaggi autostradali aumentati salutano questo inizio dell’anno a cui dovranno aggiungersi anche gli aumenti della tariffe assicurative RCA e, con molta probabilità, le oscillazioni(sempre in alto) dei prezzi del carburante. Ma andiamo con ordine e parliamo di ciò che, purtroppo, è sicuro.

MULTE PIÙ SALATE
Dal 1 gennaio 2013 le sanzioni pecuniarie per le infrazioni al codice della strada sono più alte del 5,7 % e seguono l’aumento del cosiddetto FOI, l’indice ISTAT dei prezzi al consumo, che cade ogni 2 anni. Fanno eccezione all’aumento solo le sanzioni introdotte o modificate dal Nuovo Codice della Strada con la legge del 15 luglio 2011 n° 111, con la legge del 24 marzo 2012 n° 27 e con la legge del 4 aprile 2012 n° 35, visto che non sono ancora trascorsi i famigerati due anni dalla loro introduzione.

DIVIETO DI SOSTA, +59% DAL '93
Per dato statistico, da quando le sanzioni comminiate per le violazioni al C.d.S. sono state legate al FOI, vale a dire dal 1993, una contravvenzione per divieto di sosta è più cara del 59%. Una situazione che ha sollevato anche le perplessità dell’ASAPS che aveva proposto un congelamento degli aumenti in presenza di comportamenti virtuosi degli automobilisti italiani come, per esempio, un calo dell’incidentalità superiore rispetto alla media europa, su base biennale.

IN AUTOSTRADA SI PAGHERÀ DI PIÙ
Sempre dal primo dell’anno sono entrati in vigore gli aumenti ai pedaggi autostradali. In questo caso le variazioni non si basano su dati Istat, ma su decreti interministeriali che autorizzano le Società concessionarie in applicazione alle norme vigenti di applicare gli aumenti per assicurare la realizzazione di interventi volti al mantenimento della rete in condizione di efficienza e sicurezza.

AUMENTO MEDIO DEL 2,91%
L’aumento medio, su tutta la rete, è del 2,91% con punte che però arrivano al 13-14 % in Valle d’Aosta e Veneto. Di contro, sono stati sospesi gli incrementi tariffari relativi a quattro concessioni autostradali (Brescia-Verona-Vicenza-Padova, SATAP A4 e SATAP A21 e SAT) e autorizzati incrementi inferiori a quelli richiesti per altre 3 concessioni (Autostrade per l’Italia, ATIVA e Milano – Serravalle). Sulla tratta Milano-Roma, che presenta il chilometraggio più lungo si ravvisa un aumento del 3,47%. Non è tardata ad arrivare la reazione dell’UNATRAS per cui "gli aumenti dei pedaggi autostradali previsti con l’arrivo del nuovo anno complicano ulteriormente la situazione in cui versa l’autotrasporto italiano delle merci".

Tutti gli aumenti, tratta per tratta, su OmniAuto.it

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