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Mercato commerciali, stenta la ripresa  - Attualità e Mercato

26 ottobre 2012
di Francesco Stazi
tag: Attualità e Mercato

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Mercato commerciali, stenta la ripresa

Il mese di settembre, riflette, in europa le difficoltà di un mercato che fatica a riprendersi

Nel mese di settembre, nell’UE sono stati immatricolati 150.910 nuovi veicoli commerciali, considerando leggeri e pesanti. Una cifra che rappresenta 13,7% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Il calo generale prevale in tutti i mercati, che vanno dal -3,2%, in Irlanda, al -51,2%, in Grecia. Esaminando le maggiori piazze, il Regno Unito è stata l’unica a crescere (+0,7%), mentre Francia (-13,4%), Germania (-16,6%), Italia (-28,2%) e Spagna (-32,7%) hanno subito tutte delle contrazioni anche significative.

9 MESI DI CALI
Esaminando i primi tre trimestri del 2012, la domanda complessiva di veicoli industriali, in UE, è scesa del 10,7%, con un totale 1.282.248 nuove immatricolazioni, fra pesanti e leggeri. Tutti i principali mercati hanno registrato dati negativi: -3,1% nel Regno Unito, -4,2% in Germania, -7,7% in Francia, -25,7% in Spagna, fino al pesante -34,6% in Italia.

MALE ANCHE I VAN
Considerando il dato dei veicoli fino a 3,5 tonnellate , la domanda è diminuita in tutta l’Unione Europea, tranne che in Slovacchia (+9,5%) e Regno Unito (+1,1%), con un calo complessivo del 13,5%. In totale, nel corso del mese, sono state 123.938 le immatricolazioni di furgoni nuovi nel corso del mese. Francia (-12,4%), Germania (-14,6%), Italia (-27,6%) e Spagna (-34,3) hanno dovuto sostenere tutte un calo a doppia cifra.

GENNAIO-SETTEMBRE IN ROSSO
Considerando il periodo da gennaio a settembre , nella UE sono stati immatricolati 1.041.028 nuovi furgoni, vale a dire l’11,7% in meno rispetto ai primi nove mesi del 2011. Esaminando, anche in questo caso i dati dei mercati più importanti, i risultati di Germania (-2,8%), Francia (-8,0%), il Regno Unito (-6,3%), Spagna (-25,9%) e Italia (-35,2%), sottolineano ancora di più il calo generalizzato.

LA REAZIONE DI FEDERAUTO
Dopo la diffusione di questi dati da parte dell’ACEA non si sono fatte attendere le reazioni degli addetti ai lavori. Prime fra tutte quelle dIFederauto che per voce di Massimo Tentori, presidente della divisione Truck dell’Associazione ha dichiarato: “I dati sui veicoli commerciali e industriali resi noti quest’oggi dall’ACEA parlano chiaro: in un contesto europeo difficile, l’Italia continua a esprimere cali di immatricolazione ancor più preoccupanti, sintomo di un Paese in retromarcia e di un trasporto merci che gira al minimo.

MANCANZA DI POLITICHE ECONOMICHE
Continua Tentori: ”Nonostante il mercato vada malissimo, l’approccio e gli interventi dei decisori, siano essi il Governo che gli Enti locali, restano frammentari, non legati a un concetto di vera programmazione e, a volte, addirittura dannosi”. Tentori si riferisce soprattutto alla precoce introduzione sul mercato di veicoli Euro6 da parte dei Costruttori, secondo Federauto Truck mal supportata da iniziative di politica economica che ne agevolino l’acquisto e che consentano un rinnovo del parco circolante italiano.

FALSA ECOLOGIA
Aggiunge Tentori: “L’Europa ha, giustamente, imposto nuove tecnologie per la riduzione degli inquinanti che portano i veicoli nuovi a emissioni prossime allo zero, con -80% di Nox e -67% di polveri ultrasottili rispetto agli Euro 5 ma, in Italia, siamo alla falsa ecologia. Piuttosto che assumere un orientamento deciso, espressione di una programmazione seria, in Italia preferiamo affidarci, specie in prossimità della stagione invernale, a provvedimenti estemporanei di blocco temporaneo della circolazione dei veicoli obsoleti, con pochi controlli e senza un adeguato e reale quadro sanzionatorio”.

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